Assogenerici: “Togliere limite “fine brevetto” per l’immissione in commercio dei farmaci equivalenti”

Assogenerici: “Togliere limite “fine brevetto” per l’immissione in commercio dei farmaci equivalenti”

Assogenerici: “Togliere limite “fine brevetto” per l’immissione in commercio dei farmaci equivalenti”
Secondo l'associazione la pratica del patent linkage, vietata dall’Europa, costa al Ssn milioni di euro. AssoGenerici chiede intervento del Governo. Hausermann: “Le economie in crisi hanno messo l’uso del generico tra i primi interventi di riduzione della spesa. Siamo sicuri che l’Italia possa farne a meno?”.

“Giudichiamo sorprendente che, mentre si implementa la spending review a tutti i livelli, anche prefigurando riduzioni degli organici della pubblica amministrazione, si trascuri la necessità di eliminare i colli di bottiglia sul piano legislativo che, se rimossi, porterebbero immediati risparmi sulla spesa sanitaria, senza diminuire l’assistenza ai cittadini e senza interventi dirigistici ma, anzi, lasciando spazio alle logiche della concorrenza”. Questo il commento del presidente di AssoGenerici, Enrique Hausermann, al perdurare dei vincoli posti alla classificazione a carico del Ssn dei medicinali equivalenti.

Si tratta dell’aspetto definito tecnicamente patent linkage, cioè il vincolo dell’ammissione alla rimborsabilità dei farmaci equivalenti alla data di scadenza del brevetto, una pratica vietata dalla Commissione europea, che sopravvive soltanto in Italia nella forma stabilita dal Decreto Balduzzi, e – secondo Assogenerici – ha l’effetto di ritardare indebitamente la disponibilità per il Ssn dei farmaci equivalenti. “Con l’aggravante – ha aggiunto Häusermann – che nemmeno si dispone delle date certe di scadenza della protezione brevettuale. Questa confusione, e l’impianto della normativa italiana, fanno sì che per un solo farmaco, per il quale pende un ricorso al Tar, lo Stato sta perdendo dal mese di gennaio di quest’anno tre milioni di euro al mese di mancati risparmi. Come abbiamo più volte denunciato, non pensiamo che questa sia una situazione sostenibile né facilmente spiegabile ai cittadini cui si chiedono sacrifici pressoché ogni giorno”. AssoGenerici chiede che il Governo intervenga a sanare urgentemente questa situazione".

“Basta guardare alla storia recente – ha concluso Hausermann – per rendersi conto di come le economie in crisi abbiano messo l’uso del generico tra i primi interventi di riduzione della spesa. Siamo sicuri che l’Italia possa farne a meno?”. 

27 Marzo 2014

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