Test medicina. Giannini orientata a preservare il numero chiuso ma ad abolire la prova d’ingresso

Test medicina. Giannini orientata a preservare il numero chiuso ma ad abolire la prova d’ingresso

Test medicina. Giannini orientata a preservare il numero chiuso ma ad abolire la prova d’ingresso
La programmazione del fabbisogno è "sacrosanta", ma l'attuale test potrebbe venir meno. Il ministro dell'Istruzione pensa al modello francese. Un primo anno aperto a tutti ma con sbarramento finale: se non si superano gli esami si è fuori. Questa l'ipotesi di riforma ipotizzata ieri da Giannini durante un incontro con i ragazzi dell’Università di Foggia

Gli esami d'ingresso alla facoltà di Medicina tornano ad essere ancora una volta al centro del dibattito politico. Dopo le critiche e il successivo dietrofront dello scorso anno per l'ormai famoso 'bonus maturità', e le bagarre di quest'anno per il test d'ingresso anticipato ad aprile, ora è lo stesso ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ad alimentare il dibattito sul tema ipotizzando una totale riforma della materia che potrebbe vedere venir meno l'attuale test d'accesso a risposta multipla. Nel corso di un incontro con i ragazzi dell'Università di Foggia, il ministro è stato chiaro: "La programmazione a Medicina, e cioè il bilanciamento tra fabbisogno di camici bianchi e numero di laureati, è sacrosanta. Ma non è detto che il sistema dei test a risposta multipla sia il migliore".

Giannini ipotizza un possibile cambiamento in favore del modello francese: "Potremmo avere un primo anno aperto a tutti ma con sbarramento finale: se passi gli esami ti iscrivi al secondo anno, altrimenti sei fuori". Un metodo che, almeno sulla carta, potrebbe veder ridurre in maniera sostanziale il ruolo che, secondo gli studenti, avrebbe il 'fattore C' nel momento in cui ci si trova a dover rispondere a sessanta domande a risposta chiusa in cento minuti. Come ha infatti sottolineato lo stesso ministro: "In questo modo si spalma la valutazione della prova di un singolo giorno ai risultati di un intero anno di studio". 
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

28 Aprile 2014

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri alle intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Tariffe, investimenti e fondi integrativi alle Regioni
Autonomia differenziata. Via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri alle intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Tariffe, investimenti e fondi integrativi alle Regioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera in via definitiva gli schemi di intesa tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l'attribuzione di ulteriori...

La Francia, l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e il coraggio che manca all’Italia
La Francia, l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e il coraggio che manca all’Italia

Il 13 ottobre in Francia parte la campagna antinfluenzale, accompagnata per la prima volta dall’obbligo vaccinale in arrivo per chi lavora in sanità. Non è ancora opponibile, il regolamento è...

Lupi (NM): “Un documento riepilogativo sui costi delle prestazioni per rafforzare la trasparenza e la consapevolezza del valore del Ssn”
Lupi (NM): “Un documento riepilogativo sui costi delle prestazioni per rafforzare la trasparenza e la consapevolezza del valore del Ssn”

"Il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha un grande valore e fornisce gratuitamente prestazioni d'eccellenza a tutte le persone che ne hanno necessità. Troppo spesso questo servizio viene sottovalutato e non...

Ministero della Salute. Iavicoli nominato nuovo capo ad interim del Dipartimento Prevenzione
Ministero della Salute. Iavicoli nominato nuovo capo ad interim del Dipartimento Prevenzione

A Sergio Iavicoli l'incarico ad interim di Capo del Dipartimento della prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute. Lascia Maria Rosaria Campitiello. Il Consiglio dei ministri ha deliberato,...