Lazio. Nel 2014 effettuati 169 trapianti. E sono oltre mille in liste d’attesa

Lazio. Nel 2014 effettuati 169 trapianti. E sono oltre mille in liste d’attesa

Lazio. Nel 2014 effettuati 169 trapianti. E sono oltre mille in liste d’attesa
Presentati i risultati di 'Lazio Transplant', rete istituita per realizzare liste di attesa uniche tra i diversi Poli Trapiantologici per tutti gli organi. Nel 2013 effettuati 280 trapianti di organi da donatore cadavere, 136 trapianti di rene, 109 trapianti di fegato, 10 trapianti di cuore, 19 trapianti di polmone e 6 trapianti combinati. IL REPORT

Una rete per i trapianti nata con l’obiettivo di realizzare liste di attesa uniche tra i diversi Poli Trapiantologici per tutti gli organi e utilizzare servizi comuni per l’immunogenetica, la microbiologia, l’anatomia patologica e per le attività di prelievo di organi. Si tratta di ‘Lazio Transplant’, i cui risultati sono stati presentati ieri dal governatore Nicola Zingaretti.

Il Lazio Transplant è formato da quattro Poli di trapianto di organo per pazienti adulti presso il Policlinico Umberto I, il Policlinico Gemelli, il Policlinico Tor Vergata e le Aziende Ospedaliere S. Camillo – Forlanini – Osp. Inmi Lazzaro Spallanzani ed il Polo di trapianto per pazienti pediatrici presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Ogni Polo ha sviluppato nel tempo delle specificità proprie nei singoli programmi di trapianto.

Nel corso del 2013 nei centri afferenti al Lazio Transplant sono stati effettuati 280 trapianti di organi da donatore cadavere, 136 trapianti di rene, 109 trapianti di fegato, 10 trapianti di cuore, 19 trapianti di polmone e 6 trapianti combinati (di cui 2 rene-pancreas e 4 di fegato-rene). In particolare in riceventi pediatrici i trapianti sono stati 32 (13 di rene, 11 di fegato, 6 di cuore, 2 di polmone). A questo bisogna aggiungere che l’attività di trapianto da donatore vivente è stata di 25 trapianti di rene, 12 trapianti di fegato.

Dal 1° gennaio di quest'anno, invece, sono stati effettuati 169 interventi. Complessivamente nel Lazio sono stati eseguiti finora oltre 6000 trapianti da donatore cadavere e quasi 1000 da donatore vivente; il numero di pazienti trapiantati nel Lazio e seguiti nel post trapianto supera attualmente le 4000 unità. Il Lazio Transplant fornisce la propria attività ad un bacino di utenza che si estende oltre la popolazione della regione Lazio anche a quella della regione Basilicata per quanto riguarda i trapianti di rene e di fegato, ed a quella della regione Calabria e della regione Umbria per il trapianto di fegato.

I pazienti in lista di attesa per un trapianto di organo nel Lazio sono 1041 di cui 830 per trapianto di rene, 86 per trapianto di fegato, 61 per trapianto di cuore, 64 per trapianto di polmone, 2 di pancreas. I pazienti residenti nel Lazio iscritti nella Lista Unica Regionale sono 668 pari al 64%; il 36% proviene da altre regioni prevalentemente del Centro-Sud, in particolare una consistente mobilità proviene dalle regioni Campania, Abruzzo e Molise.

La gestione delle liste di attesa dipende dal Centro Regionale Trapianti che assegna gli organi ai pazienti selezionati in base alle loro priorità cliniche ed alla compatibilità, tranne organi con caratteristiche ben codificate a livello nazionale che sono assegnati a determinate categorie di pazienti. In ogni Polo sono parte integrante del programma regionale di Lazio Transplant e contribuiscono ad assicurarne la qualità dell’attività i seguenti servizi funzionalmente integrati nei Poli trapianto: Terapia Intensiva, Nefrologia, Cardiologia, Pneumologia, Infettivologia ed Epatologia. Queste unità sono impegnate a valutare le condizioni cliniche dei pazienti da inserire nelle liste di attesa ed a selezionare gli idonei; si integrano poi nell’assistenza oltre che per i pazienti in lista, anche per gli oltre 4000 pazienti trapiantati nel Lazio.
 
Nel 2013 di tutti i trapianti eseguiti nei Poli del Lazio, 29 sono stati eseguiti su pazienti selezionati in programmi nazionali e 84 su pazienti selezionati su base regionale di cui 72 (86%) su pazienti della Lista unica regionale e 12 (14%) su pazienti di Liste Locali. I risultati dei trapianti effettuati in ciascun Polo sono raccolti dal Centro Regionale e dal Centro Nazionale e periodicamente confrontati per la valutazione della qualità. 

La unicità della rete riguarda anche la centralizzazione degli esami immunologici del donatore e dei riceventi nel Laboratorio Tipizzazione Tissutale HLA del Centro Regionale Trapianto presso l’Ospedale S. Camillo, degli esami virologici di ogni potenziale donatore presso il Laboratorio di Virologia dell’Ospedale Inmi Lazzaro Spallanzani e della reperibilità regionale dei servizi di anatomia patologica delle quattro strutture sedi dei quattro Poli di trapianto. Attivo anche un servizio regionale di prelievo di organi per adulti che è assicurato a rotazione da due equipe chirurgiche che effettuano intra ed extra regione i prelievi di rene, di fegato, di pancreas per la rete Lazio Transplant e per le altre regioni.

In nessun Polo l’attività di trapianto rappresenta l’attività prevalente in termini temporali e di personale. Le strutture che effettuano i trapianti sono unità complesse di chirurgia generale che aggiungono l’attività trapiantologica a quella standard. In nessun ospedale è stato assunto personale esclusivamente adibito ad attività trapiantologica. In questo senso il modello consente di effettuare un’attività trapiantologica di qualità, senza determinare per le diverse aziende costi rilevanti grazie soprattutto alla non duplicazione dei servizi comuni.

"Oggi – ha commentato Nicola Zingaretti– come ha detto il direttore nazionale del Centro nazionale trapianti, Nanni Costa, il Lazio sta raggiungendo standard europei nel settore dei trapianti e si colloca in uno dei posti più importanti a livello nazionale tanto da diventare un punto di riferimento nazionale. Siamo contenti perché per prima cosa è un altro segnale che le cose nel Lazio stanno cambiando anche per quel che riguarda la
sanità, e secondo perché questo risultato è figlio di un lavoro concepito per costruire un sistema regionale efficiente".
 

 

14 Luglio 2014

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