Catanzaro: farmacie in sciopero contro i ritardi dei pagamenti

Catanzaro: farmacie in sciopero contro i ritardi dei pagamenti

Catanzaro: farmacie in sciopero contro i ritardi dei pagamenti
E' quanto comunicato dal presidente di Federfarma Catanzaro, Vincenzo Defilippo, in una lettera aperta ai cittadini, alla vigilia dello sciopero dei titolari di farmacie proclamata per domani in tutta la provincia. La situazione delle farmacie della provincia di Catanzaro, a causa degli oltre sei mesi di mancati rimborsi delle ricette da parte della Azienda sanitaria provinciale, è stata definita da Defilippo “insostenibile”.

Saracinesche abbassate, porte di ingresso sbarrate: la serrata dei farmacisti di martedì 08 febbraio ha una motivazione ben precisa che si legge sul manifesto affisso sulle vetrine di quasi tutte le farmacie della provincia di Catanzaro “ La difesa dei nostri diritti è la difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini”. Risultato: i cittadini della Provincia di Catanzaro potranno acquistare farmaci, se non nelle farmacie tenute ad espletare servizio continuativo in base ai turni determinati dall’Azienda Sanitaria territoriale competente.  È quanto si legge in una lettera aperta di denuncia scritta dal presidente di Federfarma Catanzaro, Vincenzo Defilippo ai cittadini. Quest’iniziativa è stata definita come “l’ultimo atto” di un attività iniziata dai rappresentanti dei farmacisti della Provincia di Catanzaro da diversi mesi, “ovvero – si legge in un comunicato di Federfarma Catanzaro –  da quando l’ASP del territorio ha cominciato a non accettare un tavolo di concertazione sulle problematiche che da sempre affliggono la categoria e i cittadini e ad accumulare un ritardo nei pagamenti che, come era facile prevedere, se non tamponato subito avrebbe raggiunto livelli ingestibili”.
Lo sciopero di domani viene dunque definito come “la prova tangibile di uno stato di esasperazione economico-finanziaria e di un malcontento generale dei farmacisti coinvolti, stanchi di essere dei professionisti di serie B se confrontati ai colleghi di altre Regioni d’Italia”. Nei prossimi giorni i titolari delle farmacie aspetteranno dal neo direttore generale dell’ASP di Catanzaro e dal direttore generale dell’Assessorato Regionale della Salute, certezze sul pagamento delle mensilità arretrate, ovvero: sulla corresponsione di almeno 2 delle 6 mensilità dovute; sulla concertazione finalizzata alla stipula di un accordo su un tasso di interesse per il ritardato pagamento superiore a quello legale; sulla regolarità dei pagamenti futuri con un margine di ritardo di tre mensilità al massimo.
In caso di mancata risposta, nella lettera aperta si paventa l’ipotesi di arrivare all’assistenza indiretta come ultimo stadio, “pur condividendo le preoccupazioni dei cittadini e temendo le tensioni sociali che si potrebbero verificare data la contingente crisi economica del Paese”.
 
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07 Febbraio 2011

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