Eutanasia. Gallo (Ass.Coscioni): “Non c’è differenza tra chi chiede le cure e chi quelle cure non le vuole più”. Un video per il sì

Eutanasia. Gallo (Ass.Coscioni): “Non c’è differenza tra chi chiede le cure e chi quelle cure non le vuole più”. Un video per il sì

Eutanasia. Gallo (Ass.Coscioni): “Non c’è differenza tra chi chiede le cure e chi quelle cure non le vuole più”. Un video per il sì
In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani l’Associazione Coscioni ha presentato un video appello al Parlamento con malati, medici, infermieri, cittadini e personalità del giornalismo e dello spettacolo per chiedere che venga discussa la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’Eutanasia e il riconoscimento del testamento biologico. 

“A chi appartiene la mia vita?” chiede il regista Marco Bellocchio, “la mia, a me” risponde Emma Bonino. Poi il giornalista e scrittore Corrado Augias aggiunge “Ritengo un mio diritto inalienabile poter scegliere se, come e quando”. E ancora il giornalista e saggista e presidente del gruppo Rcs, Paolo Mieli dice “vorrei essere io a decidere quando morire. E infine l’attore Neri Marcorè afferma “se l’eutanasia fosse legale, non aumenterebbero le morti. Diminuirebbero le sofferenze”.
Queste sono soltanto alcune delle voci e delle battute prese dal video appello al Parlamento che l’Associazione Luca Coscioni ha presentato oggi, in occasione della giornata mondiale dei diritti umani, per chiedere alla politica di discutere al più presto la proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell’eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico. Una proposta di legge che ha raccolto 80 mila firme, depositata alla Camera dei deputati oltre un anno fa, nel mese di settembre 2013, e da allora, mai calendarizzata nelle commissioni competenti.
 
Un video di 200 secondi, a cui hanno partecipato 70 persone. Un appello di personalità del mondo della scienza, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo insieme a malati, medici, cittadini “non attori – ha spiegato Marco Cappato tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – ma interpreti del loro ruolo e condizione che hanno messo a disposizione la loro voce”.
 
Per i radicali dell’Associazione Luca Coscioni, in particolare per la segretaria dell’associazione, Filomena Gallo, “il diritto di scegliere è un diritto umano e per questo in questa giornata abbiamo deciso di presentare questo video”. In Italia ogni anno ci sono migliaia di casi di eutanasia clandestina “e ogni giorno – ha aggiunto Gallo – 4 persone malate si suicidano, anche nei modi più terribili. Come Mario Monicelli”. Persone che non hanno possibilità di scegliere e che si infliggono morti violente. “Non c’è differenza – ha concluso Gallo – tra chi chiede le cure e chi quelle cure non le vuole più”.
 
Dunque quello che l’Associazione Luca Coscioni insieme ai molti italiani che hanno sottoscritto la proposta di legge per l’eutanasia legale e il testamento biologico, chiedono è che il Parlamento metta in agenda la discussione sul tema. Ma la politica “tutta, qualunque forza politica presente in Parlamento si è dimostrata disinteressata e assente ad affrontare l’argomento. Eppure – ha ricordato ancora Marco Cappato – il Capo dello Stato, in una suo passaggio contenuto nella lettera a Piergiorgio Welby scritta nel 2006 diceva: mi auguro che un tale confronto ci sia, nelle sedi più idonee, perché il solo atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabile chiarimento. Sono passati otto anni e ancora nulla è stato fatto. Il silenzio del Parlamento fino ad oggi consente alla politica di ignorare quel 60% di italiani favorevoli alla regolamentazione dell’eutanasia”.
“È ora – ha concluso Cappato – che il Parlamento si faccia vivo e accolga il confronto su temi che riguardano più direttamente la vita dei cittadini, dal corpo dei malati al cuore della politica. Chiunque voglia inviare un messaggio ai Parlamentari, con un proprio video o foto, può mandarlo a [email protected]. Ci faremo carico di trasmetterlo ai Parlamentari. Siamo grati ai malati, ai medici, agli infermieri, alle tante personalità e cittadini che hanno voluto partecipare al video, nella speranza che la loro passione possa essere contagiosa per la creazione di una nuova possibile libertà per tutti”. 
 
 “Ciascuno può sostenere la campagna e diventare uno dei #LiberiFinoAllaFine. Serve solo uno smartphone, un tablet o una webcam, per fare un video esordendo con “Onorevoli parlamentari” ed esprimendo un pensiero sul fine vita, sul perché si vuole una buona legge al più presto, e condividendolo sulle pagine social con #LiberiFinoAllaFine. Chi ha un account su Youtube, grazie all’hashtag #LiberiFinoAllaFine apparirà automaticamente anche su questa pagina. Se lo si condivide su Facebook, lo si può mandare anche a noi via email a [email protected]. Su Twitter si può segnalare inserendo nel tweet "@eutanasialegale”" 
 
Marco Riccio, anestesista di Piero Welby, preferendo non parlare ancora una volta di quella vicenda “in cui sono forti le componenti emotive” ha invece fatto riferimento a quanto avviene dall’altra parte del Tevere e all’influenza che la Città del Vaticano ha sulla politica nazionale “Io – ha detto – non do fiducia al nuovo Papa su questi temi. Anzi non capisco l’afflato che lo circonda”. Su questo dunque in netto disaccordo con il leader storico radicale Marco Pannella che ha definito Papa Francesco “il parroco del mondo. E a me i parroci sono sempre piaciuti”. 
 

10 Dicembre 2014

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