Liberalizzazioni. Liberi farmacisti: “Aifa ‘paladina’ delle corporazioni”

Liberalizzazioni. Liberi farmacisti: “Aifa ‘paladina’ delle corporazioni”

Liberalizzazioni. Liberi farmacisti: “Aifa ‘paladina’ delle corporazioni”
Il Mnlf interviene sull’analisi diffusa ieri dall’Agenzia e sostiene che “i numeri riportati sono stati utilizzati per suffragare tesi precostituite”. “Invece di fare l'arbitro come gli compete, entra nelle scelte politiche del Governo con tesi precostituite e leggendo gli stessi dati come gli fa più comodo”.

“Lo sappiamo che con i numeri si può dire tutto e il contrario di tutto, ma ieri l'AIFA nello slancio a difesa delle corporazioni ha esagerato mettendo a segno un vero e proprio autogol. Contraria da sempre a qualsiasi ipotesi di liberalizzazione, ha provato a cambiare le carte in tavola dando un'interpretazione tutta di parte dei dati relativi ai consumi e alla spesa degli italiani sui farmaci con obbligo di ricetta e da banco (SOP e OTC)”.
 
Così in una nota il Movimento nazionale liberi farmacisti che sottolinea come “l'intento dell'AIFA è chiaro: far credere che le liberalizzazioni non portano vantaggi ai cittadini”.
 
“Uno studio però meno frettoloso dei dati portati a sostegno di questa tesi cara ai farmacisti titolari di farmacia – prosegue la nota -avrebbe suggerito un più di cautela. Dice l'AIFA: i consumi di tutti i farmaci a pagamento (con o senza obbligo di ricetta) sono calati, ma quelli da banco oggetto delle liberalizzazioni del 2006 meno”. Per il Mnlf ciò è “sbagliato e in maniera grossolana”.
 
“I consumi dei farmaci da banco dal 2006 al 2011 – scrivono – sono rimasti sostanzialmente stabili, anzi sono leggermente diminuiti (-4%), poi nel 2012 c'è stato lo switch dei medicinali, ovvero il passaggio di alcuni farmaci con obbligo di ricetta a senza ricetta medica, ed è quindi chiaro che il consumo di quel farmaco spostato a senza ricetta si è aggiunto a quelli da banco. Quindi i consumi dei farmaci con obbligo di ricetta sono diminuiti e quelli da banco aumentati, ma non perché gli italiani ne hanno consumati di più, semplicemente per il loro spostamento da un regime all'altro”.
 
Inoltre – prosegue la nota – l'AIFA sostiene che i prezzi dei farmaci da banco è aumentato in misura maggiore di quelli con obbligo di ricetta. Sbagliato anche questo. La spesa dei farmaci da banco sino al 2011 è aumentata in sei anni dello 0,9%, ovvero ogni 10 euro di spesa l'aumento è stato di 90 centesimi. Sino ad allora non era stato così per i farmaci con obbligo di ricetta ove l'aumento nello stesso periodo (2006/2011) la spesa in milioni era aumentata  quasi del 5% (4,9%). Poi nel 2012 con il trasferimento di alcuni farmaci con obbligo di ricetta a senza prescrizione medica si è avuto l'aumento della spesa per i farmaci da banco e la fisiologica diminuzione per quelli con ricetta”.
 
“Questi i dati obiettivi e certificati dalla stessa AIFA che – conclude il Mnlf – invece di fare l'arbitro come gli compete, entra nelle scelte politiche del Governo con tesi precostituite e leggendo gli stessi dati come gli fa più comodo. Al Direttore Generale dell'AIFA, Luca Pani un consiglio: è vero che la matematica è un'opinione, ma suvvia, non esageri”.

18 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi
Riforma delle professioni sanitarie. La maggioranza allarga il perimetro: più flessibilità su libera professione per medici e infermieri, stretta su aggressioni e nuovo status per gli specializzandi

La riforma delle professioni sanitarie cambia volto. Il pacchetto di emendamenti depositato dalla maggioranza in Commissione Affari Sociali alla Camera ridisegna il perimetro del disegno di legge delega, ampliandone la...

Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”
Liste d’attesa. Schillaci: “Regioni devono attuare la legge”

“Le liste d'attesa sono percepite dagli italiani come il problema principale del sistema sanitario, una criticità che da decenni costituisce un vero e proprio ostacolo all'accesso alle cure. Vorrei ricordare...

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Ha preso il via nei giorni scorsi l'esame della Commissione Affari Sociali della Camera sulla proposta di legge, a prima firma Stefano Benigni (FI), riguardante le "Disposizioni concernenti l'attività, lo...

Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”
Antibiotico-resistenza. Gemmato: “Una priorità globale di sanità pubblica da affrontare con strategie condivise”

“La lotta all’antimicrobico-resistenza è una sfida globale che impone una visione strategica capace di superare l’approccio emergenziale e costruire una governance stabile, fondata su prevenzione, innovazione e uso appropriato degli...