Ecco come cambieranno i Drg. I punti chiave del progetto del ministero della Salute
Così Laura Arcangeli, Direzione generale programmazione sanitaria ministero della salute ha spiegato il progetto IT-Drg, che prevede un nuovo sistema di classificazione delle prestazioni ospedaliere e specialistiche, totalmente autonomo e sviluppato interamente in Italia.
Un Progetto che farà da apripista all’utilizzo degli strumento che si stanno sperimentando anche al di fuori dell’ambito ospedaliero.
“Da un contesto che utilizzava un sistema di misurazione dell’attività ospedaliera su modello americano, senza alcun adattamento al sistema italiano – ha spiegato Arcangeli – passeremo ora, dopo 20 anni, ad un sistema basato su dati italiani forti di un bagaglio di informazione ampio e robusto che non ha pari con i contesti internazionali: possiamo dare informazioni sull’attività ospedaliera che non tutti hanno”.
Alla base di IT-Drg c’è il Progetto Mattone, ma anche la collaborazione del ministero della Salute con l’Ocse che ha consentito di entrate in esperienze già realizzate a livello internazionale. Questo ha permesso di sviluppare e sperimentare percorsi per la definizione e la manutenzione di un nuovo sistema di misurazione e valorizzazione della casistica ospedaliera per acuti, ma anche di sviluppare strumenti analitici necessari per la piena autonomia del sistema.
Sono tre gli obiettivi finali del progetto che dovrebbe entrare a regime alla fine del 2016.
1. Contributo alla prima revisione italiana dei sistemi di classificazione e di valorizzazione delle prestazioni ospedaliere
a. Definire i pesi relativi delle classi IT.Drg
b. Calcolare i costi dei nuovi IT.Drg nel campione del Progetto
c. Calcolare i costi per caso trattato nel campione del Progetto
2. Definizione del percorso metodologico per la manutenzione del nuovo sistema di classificazione
a. Sviluppare e sperimentare un approccio metodologico alla determinazione dei costi per classi di casi trattati
b. Sviluppare e sperimentare gli strumenti informativi per la raccolta dei dati
3. Definizione del percorso metodologico per l’utilizzo del nuovo sistema di
classificazione
a. Sviluppare un approccio metodologico alla analisi dei costi a supporto della
governance del sistema ospedaliero
b. Sviluppare un approccio metodologico alla definizione della remunerazione delle prestazioni ospedaliere
Ambito di riferimento. Il progetto si rivolge all’ambito delle acuzie quindi ricoveri ordinari, diurni, e ambulatoriali complessi; e tocca tutti i setting, ossia sistemi di classificazione e codifica delle diagnosi, interventi, procedure e trattamenti, di classificazione e codifica dei prodotti.
“Stiamo lavorando allo sviluppo e sperimentazione di una versione italiana del sistema Drg – ha spiegato Arcangeli – sviluppando un sistema italiano di pesi dei ricoveri e prestazioni sulla base di evidenze italiane”.
Sistema italiano di pesature. In particolare il ministero sta lavorando allo sviluppo di un corrispondente sistema italiano di pesatura “modello per la raccolta e l’elaborazione di dati analitici sulle attività̀ e sui costi ospedalieri finalizzato allo sviluppo e all’aggiornamento periodico di un sistema di pesi relativi italiani, associati ai gruppi di base della nuova classificazione, e di un sistema di fattori di aggiustamento dei pesi, in funzione di caratteristiche del paziente, del ricovero e/o della struttura di ricovero”.

Ma anche ad un sistema di classificazione e codifica delle procedure. Con una versione della classificazione ICD-9-CM modificata e integrata per adattarla a specifiche esigenze italiane, prevedendo l’integrazione con codici che consentano di migliorare la rilevazione di informazioni su: tecnologie utilizzate, vie di accesso, specificità sedi di intervento e procedure/trattamenti erogati (anche) in regime di assistenza ambulatoriale
Versione aggiornata della classificazione ICD-10. Questo porterà alla versione aggiornata della classificazione ICD-10, che integri gli update elaborati dall’Oms e apporti modifiche minori.
In sostanza si creeranno gruppi in numero più basso e centrati sulla descrizione clinico epidemiologici
Iniziato nel 2011, con fase una di avvio che è durata per tutto il 2012 ha proseguito con una fase di sviluppo e sperimentazione e dal 2013 sta lavorando con 4 gruppi di lavoro allo sviluppo dei prodotti che porteranno ad un modello tutto italiano. “Abbiamo prodotto i primi elementi di questi sistemi innovativi sui quali ci confronteremo con le società scientifiche – ha specificato Arcangeli – e prevediamo di finire nel 2016”.
Sono 20 gli ospedali pilota che partecipano alla rivelazione dei dati analitici (su modulo Bottom-up) e 40 che parteciperanno alla rilevazione dei dati sui costi aggregati (su modulo Top down).
29 Maggio 2015
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