M5S: “Il Governo chiede a tre milioni di donne di attendere ancora”
“Il primo passo da cui partire per ilriconoscimento della malattia cronica e invalidante che colpisce milioni di donne soltanto in Italia è l’istituzione di un registro a livello nazionale e di un osservatorio sulla patologia. Soltanto conoscendo nomi e cognomi delle cittadine che sono malate di endometriosi si potrà iniziare a fare chiarezza sull’entità della malattia. Oggi si parla di tre milioni di donne, mapotrebbero essere molte più. Solamente questo chiedevamo con l’interrogazione. Il Governo, invece, ha soltanto riportato informazioni parziali, sicuramente non sufficienti per dimostrare un impegno concreto per la tutela delle donne affette da endometriosi. Impegno che invece è necessario e urgente”, spiegano i deputati del M5S.
"Il sottosegretario ha fatto un rapidoaccenno all’istituzione del registro nazionale, ma non ha fornito nessuna indicazione precisa al riguardo. Sull’osservatorio sulla patologia, poi, neanche una parola. Come potremmo essere soddisfatti? Come potrebbero essere soddisfatte di notizie così imprecise e vaghe le donne affette da una malattia che le costringe a sostenere quotidianamente costi altissimi per medicinali e visite specialistiche e che sconvolge la loro vita quotidiana?“, sottolineano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.
"Sui Lea, infine, ancora tante tante parolee promesse per il futuro – concludono -. Parole che leggiamo da mesi sui comunicati stampa del ministero della Salute. Ma soltanto lì. Il sottosegretario ha dichiarato che nella proposta di aggiornamento dell’elenco di malattie croniche è stata inserita anche l’endometriosi moderata e grave, con un pacchetto di prestazioni specialistiche ambulatoriali utili al monitoraggio dell’evoluzione della malattia e alla prevenzione degli aggravamenti. Tale proposta, però, èattualmente al vaglio delle Regioni e del ministero dell’Economia e delle finanze. Ciò vuol dire che non si ha certezza del reperimento delle risorse necessarie. Ci affidiamo alla fortuna? Le donne malate di endometriosi non meritano tale trattamento”.
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12 Giugno 2015
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