Veneto. Al via campagna vaccinale. A disposizione 800mila dosi

Veneto. Al via campagna vaccinale. A disposizione 800mila dosi

Veneto. Al via campagna vaccinale. A disposizione 800mila dosi
L'obiettivo è quello di vaccinare almeno il 75% delle persone che, per età o per la presenza di patologie di base, sono esposte a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza. In Veneto, nell’ultima stagione, solo il 54% degli ultrasessantacinquenni si è vaccinato. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari.

E’ partita in tutto il Veneto, con la distribuzione di circa 800 mila dosi, la campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2015-2016.
“Dopo il brusco calo delle vaccinazioni l’anno scorso, che ha causato il record di decessi determinati da complicanze del virus degli ultimi 10 anni (40) e di casi gravi (con 186 ricoveri in rianimazione) – sottolinea l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – siamo in qualche modo di fronte a un banco di prova, anche alla luce delle recenti polemiche e diversità d’opinione sul concetto di vaccinazione in generale. Siamo la Regione che ha sperimentato con successo la non obbligatorietà e proseguiremo su questa strada, ma è anche il momento di dire forte e chiaro che è fondamentale non avere preconcetti, informarsi da fonti attendibili, a cominciare dal proprio medico di famiglia, prima di decidere, non farsi influenzare dalle troppe bufale allarmistiche che girano sui social”.

Per dare una risposta proprio sul piano dell’informazione e sensibilizzazione, verrà avviata, a partire dal prossimo 16 novembre, la seconda fase della campagna antinfluenzale di Vaccinarsinveneto, supportata dall’affissione di manifesti e messaggi radiofonici che invitano la popolazione a rivolgersi al proprio medico, al pediatra o ai servizi vaccinali della propria azienda Ulss per la vaccinazione antinfluenzale.
Secondo le indicazioni ministeriali, l’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 75% delle persone che, per età o per la presenza di patologie di base, sono esposte a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza. In Veneto, nell’ultima stagione, solo il 54% degli ultrasessantacinquenni si è vaccinato.

Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono:
1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
• Malattie respiratorie croniche (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva – BPCO)
• Malattie cardio-circolatorie, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
• Diabete mellito, obesità
• Insufficienza renale/surrenale cronica
• Malattie del sangue
• Tumori
• Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
• Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
• Patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
• Patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
• Malattie del fegato croniche
3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico
4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
6. Medici e personale sanitario di assistenza
7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.
 

11 Novembre 2015

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