Presidenza Conferenza delle Regioni. Bonaccini in pole

Presidenza Conferenza delle Regioni. Bonaccini in pole

Presidenza Conferenza delle Regioni. Bonaccini in pole
Dovrebbe essere il presidente dell’Emilia Romagna il successore del dimissionario Sergio Chiamparino. La nomina dovrebbe essere già ufficializzata nella conferenza delle Regioni di giovedì dove è all’ordine del giorno l’elezione di presidente e vicepresidente. Per la vicepresidenza si va verso conferma di Toti.

Secondo quanto riporta l’agenzia Aska dovrebbe essere ormai cosa fatta: il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini sarà il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni al posto del dimissionario Sergio Chiamparino.
 
L’intesa sul nome sarebbe frutto di un accordo politico “di massima tra i presidenti del Pd e la nomina dovrebbe essere ratificata già nella riunione della Conferenza in programma giovedì mattina, che ha all'ordine del giorno proprio l'elezione del nuovo presidente”.
 
In sostanza “Bonaccini sarà dunque l'indicazione che sarà proposta alla Conferenza dalla nutrita delegazione dei democrat anche se, prima della riunione al Cinsedo, ci sarà un confronto ristretto che sarà convocato dal vice segretario del Pd e presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani”, scrive ancora l'Aska.
 
“All'elezione anticipata – si legge nel dispaccio –  di solito il mandato del presidente coincide con quello della legislatura regionale, si è arrivati dopo le dimissioni di Sergio Chiamparino, che superata la legge di stabilità aveva annunciato la volontà di dedicarsi ""a tempo pieno"" al Piemonte alle prese con una situazione di bilancio complessa, soltanto alleviata dall'ultimo decreto ""Salva Regioni"". 
 
Nei giorni scorsi, l'unica candidatura ufficialmente annunciata è stata quella del presidente della Lombardia, Roberto Maroni, che aveva reclamato una presidenza di garanzia per l'opposizione. Al centrodestra finirà invece la vice presidenza della Conferenza dove con tutta probabilità sarà confermato il forzista Giovanni Toti, presidente della Liguria”.
 
Ma se dovesse essere l’emiliano Bonaccini ad assumere la carica di presidente le carte potrebbe mischiarsi anche per quanto riguarda la commissione salute perché se è probabile che “la Lombardia terrà quello agli Affari Finanziari. Da capire se il Pd terrà quello della sanità (oggi nelle mani dell'Emilia Romagna che però avrebbe anche il presidente della Conferenza), oppure tornare al centrodestra considerato che il Veneto che in passato lo ha guidato per anni è tornato a reclamarlo con forza”.
 
La nomina di Bonaccini segnerebbe poi il ritono dell'Emilia Romagna alla guida della Conferenza dei presidenti che, dopo la parentesi di Chiamparino, è stata per anni nelle mani di Vasco Errani dal 2005 al 2014.

24 Novembre 2015

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