Decreto appropriatezza. Fimmg scrive a Ministero e Regioni: “Gravi disagi per applicare norme. Serve una proroga di 30 giorni”

Decreto appropriatezza. Fimmg scrive a Ministero e Regioni: “Gravi disagi per applicare norme. Serve una proroga di 30 giorni”

Decreto appropriatezza. Fimmg scrive a Ministero e Regioni: “Gravi disagi per applicare norme. Serve una proroga di 30 giorni”
Il segretario del sindacato dei medici di famiglia Milillo rivela difficoltà nell’applicazione del Decreto appena entrato in vigore che ha inserito delle condizioni per l'erogabilità a carico del Ssn di 203 prestazioni sanitarie. Denunciate anche aggressioni ai camici bianchi. Nell’attesa di chiarimenti il sindacato ha diffuso un modulo per avere una verifica preventiva di erogabilità della prestazione da parte dell’Azienda. LA LETTERA

Primi disagi per l’applicazione del decreto appropriatezza pubblicato la scorsa settimana in Gazzetta Ufficiale. A denunciarli è il sindacato dei medici di famiglia Fimmg che ha scritto una lettera al Ministro della Salute, Regioni e Direttori generali delle Asl per chiedere di “diffondere prontamente istruzioni sulle modalità interpretative/applicative della norma in questione e intanto, nell’attesa delle stesse, voler tempestivamente prevedere un periodo di rinvio dell’applicazione della stessa di 30 giorni”.
 
“Giungono dal territorio di tutte le Regioni segnalazioni sempre più numerose di gravi disagi per medici e cittadini derivanti dalle oggettive difficoltà interpretative ed applicative”, afferma il segretario nazionale Fimmg Giacomo Milillo. “In alcuni casi, per ora fortunatamente limitati, mi viene riferito un atteggiamento aggressivo nei confronti del medico da parte di assistiti che interpretano l’atteggiamento prudenziale del professionista come un rifiuto di assistenza”.
 
Ma il sindacato ha deciso anche di scrivere agli iscritti comunicando che sono in via di definizione delle “linee guida applicative cautelari. Intanto, fino a quando non riceveremo istruzioni appropriate, prudenzialmente di fronte ad incertezze di applicazione o di interpretazione, ti invitiamo, prima di prescrivere, a consegnare al cittadino un modulo per avere una verifica preventiva di erogabilità della prestazione da parte dell’Azienda e comunque a non trascrivere prime proposte provenienti da settori del SSN abilitati alla prescrizione diretta”.

27 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”
Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...