Cittadinanzattiva: “Profondamente indignati. Necessario nuovo piano nazionale dei tempi di attesa”
Il nostro plauso va alla Procura di Salerno che ha smascherato il sistema concussivo, ma è necessario aumentare e di molto le azioni per prevenire e contrastare fatti come questi". Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.
"E' necessaria e urgente una forte azione di governo, verifica e trasparenza delle liste di attesa, ma su questo siamo fermi da troppi anni: l'ultimo piano nazionale di governo dei tempi di attesa è del 2010. Che la truffa poi si sia verificata sugli interventi chirurgici non è un caso – ha continuato Aceti -. E' ancora troppo diffusa la prassi di agende per le prenotazioni degli interventi chirurgici tenute nei singoli reparti e su agende di carta, con il rischio di una gestione arbitraria e non controllabile. Su questo abbiamo un proposta molto chiara: prevedere un sistema di gestione e prenotazione di ricoveri e interventi chirurgici centralizzato, informatizzato, trasparente e consultabile dai cittadini con le dovute cautele per preservare la privacy. Troppi segnali ci dicono che è necessario aumentare controllo e trasparenza sull'intramoenia, applicando concretamente le indicazioni fornite dall'Autorità Anticorruzione in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere, e assicurando la presenza di rappresentanti dei cittadini nei comitati paritetici per l'attività intramuraria. Seguiremo con attenzione gli sviluppi della vicenda, ci mettiamo a disposizione delle famiglie e valuteremo la possibilità di costituirci parte civile", conclude Aceti.
05 Aprile 2016
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