Mandelli (Fofi): “Ordine farmacisti sempre vigile. Ma sanità nel suo insieme è sana”
Non dimentichiamo che il compito principalo, se non la sua vera ragion d’essere, di un ordine professionale è quello di essere garante della buona condotta professionale dei propri iscritti nei confronti del cittadino.
Una mission che non dimentichiamo mai e che anzi ritengo debba essere ancor più valorizzata anche alla luce di quel generico senso di sfiducia della cittadinanza verso le istituzioni in genere.
I cittadini devono sapere che un Ordine professionale, per un iscritto, è insieme la sua casa ma anche la sua coscienza nell’agire quotidiano.
Non siamo “poliziotti” ma certamente c’è una forte affinità con il ruolo che la magistratura ha nella società civile. Noi siamo la magistratura delle professioni e come tale vigiliamo e sentenziamo. Senza sconti.
La corruzione in sanità, come hanno del resto sottolineato sia il ministro Lorenzin che il presidente dell’Anac Cantone, trova terreno fertile, se non altro per l’entità delle risorse pubbliche.
Ma commetteremmo un errore a pensare di lavorare in un sistema corrotto. Sprechi e inefficienze e anche illeciti sono presenti, come in qualsiasi altro settore economico e produttivo, pubblico o privato che sia, ma il comparto sanitario è sano e lo dimostra prima di tutto un dato: noi spendiamo meno di quasi tutti gli altri Paesi europei per dare un servizio che ancora oggi è considerato tra i migliori in termini di qualità e prestazioni erogate. E questo vale anche per i farmaci.
Pensare che un comparto così “parco” di risorse e spesa possa essere allo stesso tempo un terreno arato costantemente dalla corruzione mi sembra onestamente un paradosso poco plausibile.
Andrea Mandelli
Presidente Fofi
06 Aprile 2016
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