PA Trento. Paolo Bordon nuovo direttore dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari

PA Trento. Paolo Bordon nuovo direttore dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari

PA Trento. Paolo Bordon nuovo direttore dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari
Bordon è, ad oggi, direttore generale della neo costituita Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 Friuli Occidentale di Pordenone.  Rossi: “Qualità e forti motivazioni alla base della scelta". Zeni: "Si apre un nuovo ciclo per la sanità trentina". Per il neo direttore inizia "una sfida professionale complessa, ma appassionante".

Sarà Paolo Bordon, 52 anni, originario di Rovigo, il nuovo direttore dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, dopo le dimissioni di Luciano Flor, che ha scelto di andare a guidare l'Aou di Padova. A nominato Bordon è stata oggi, su proposta dell’assessore Luca Zeni, la Giunta provinciale. La commissione, incaricata dalla Giunta di effettuare la selezione, ha lavorato nel mese di marzo, vagliando i circa 100 curricula pervenuti alla chiusura del bando. “La procedura – si legge in una nota della Giunta – è stata rigorosa e approfondita; la commissione ha audito i 10 migliori candidati ed ha selezionato una rosa di 6 nominativi, stilando un profilo con le caratteristiche di ognuno, tutti professionisti molto solidi”.

"E' stato fatto un lavoro di valutazione molto approfondito", ha dichiarato il presidente Ugo Rossi. "La commissione ha sentito, uno a uno, i dieci migliori professionisti che avevano superato la prima selezione".

“Paolo Bordon – afferma l’assessore alla Salute Luca Zeni – è quello che ha le caratteristiche migliori per guidare l’Azienda in questo momento, a cui unisce una forte motivazione per un lavoro impegnativo e sfidante. Si apre una nuova fase di rilancio della sanità trentina. Il nuovo direttore – ha detto Zeni – possiede una notevole capacità organizzativa, necessaria per questo incarico, vista la complessità della nostra azienda e del nostro territorio. Ha, inoltre, propensione all'innovazione, specie nel rapporto con il territorio, con attenzione alla cronicità, alle cure primarie, al rapporto col sociale e allo sviluppo di progetti legati a prevenzione e stili di vita. Ha dimostrato, inoltre, nel corso della sua carriera, capacità di creare squadra, unendo l’apertura a nuove professionalità alla valorizzazione di quelle presenti e propensione al dialogo e alla comunicazione nei rapporti con i cittadini, valorizzando il merito nelle scelte dei professionisti. Siamo certi che in tal modo saprà restituire nuove motivazioni agli 8000 operatori, vero cuore della sanità trentina. C’è stata infine – ha chiarito Zeni – ampia condivisione sulla necessità di coniugare sostenibilità e capillarità dei servizi sul territorio, secondo un principio di sussidiarietà, anche tenendo conto della nostra "specialità" e diversità di disciplina nel rapporto con lo Stato”.

"Il sistema sanitario trentino è riconosciuto come di elevata qualità a livello nazionale, ed il percorso aperto e rigoroso di selezione che ho affrontato è una conferma dell'approccio serio dell'amministrazione", queste le prime dichiarazioni del nuovo direttore generale Paolo Bordon. "Ho scelto il Trentino per l'opportunità di una sfida professionale complessa, ma appassionante: non è la semplice guida di una delle tante aziende sanitarie, ma la possibilità di lavorare su un intero sistema socio-sanitario, grazie all'azienda unica, con una visione d'insieme. Nelle prossime settimane mi confronterò con i tanti attori della sanità trentina, per costruire insieme una squadra consapevole della responsabilità che abbiamo verso i cittadini trentini".

Bordon è stato direttore generale dell’Azienda sanitaria ospedaliera S. Maria degli Angeli di Pordenone dal dicembre 2013 al dicembre 2014. Dal gennaio 2015, ad oggi, è direttore generale della neo costituita Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 Friuli Occidentale di Pordenone.

18 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...