Giornata nazionale della salute della donna. Da ricerca e medicina di genere a cosmetici più sicuri. I 10 obiettivi per i prossimi 5 anni

Giornata nazionale della salute della donna. Da ricerca e medicina di genere a cosmetici più sicuri. I 10 obiettivi per i prossimi 5 anni

Giornata nazionale della salute della donna. Da ricerca e medicina di genere a cosmetici più sicuri. I 10 obiettivi per i prossimi 5 anni
Tra le direttrici da seguire anche la tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva, la prevenzione, individuazione e contrasto della violenza sulle donne e tutela della salute della donna lavoratrice. Lanciato dal Ministero della Salute il Manifesto per la salute femminile.

Approccio alla salute femminile secondo la medicina di “genere”; Tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva; Sicurezza della cosmesi e della medicina e chirurgia estetiche per una “sana” cura della bellezza prevenzione; individuazione e contrasto della violenza sulle donne e tutela della salute della donna lavoratrice. Questi solo alcuni dei 10 obiettivi da raggiungere nei prossimi 5 anni  contenuti nel Manifesto per la salute femminile lanciato oggi dal Ministero della Salute nel corso della Giornata nazionale della Salute della donna.
 
Qui di seguito il Manifesto per la salute femminile
Una società moderna, evoluta ed equa è consapevole del ruolo protagonista della donna nel contesto sociale, nel lavoro, nella cultura, e nella sua capacità di accoglienza del bisogno. 

L’aspettativa di vita delle donne è migliorata ed è superiore a quella degli uomini, tuttavia gli anni aggiuntivi non sono necessariamente anni in salute. 

La condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità, e questo influenza negativamente lo stato di benessere psicofisico della componente femminile nella società.

La tutela di una maternità sana e consapevole non è solo una scelta individuale bensì costituisce un valore sociale incommensurabile, un investimento sul futuro che il Paese deve valorizzare.

La donna è il soggetto capace di prendersi cura degli altri, capace di fare spazio accogliente agli altri.  A cominciare dallo spazio dentro di sé per il bambino durante la gravidanza, nutrendolo e difendendolo dalle malattie. 

La riduzione dell’autonomia, la sofferenza, la disabilità e spesso la solitudine della donna negli ultimi anni della sua esistenza ci impongono di mettere in campo, fin dalla prima infanzia di ogni donna, azioni specifiche per la promozione e il mantenimento della sua salute. E’ necessaria un'azione di sensibilizzazione sul tema che interessi tutte le fasi della vita, dalla nascita alla senescenza, coinvolgendo il contesto sociale nel quale viviamo. E’ indispensabile ascoltare, capire i bisogni, confrontarsi, agire insieme ed informare correttamente le donne rendendole consapevoli delle opportunità di prevenzione e di miglioramento per la loro salute.

Nella Giornata Nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile  in ricordo della nascita di Rita Levi Montalcini, scienziata che ha illuminato il nostro Paese, vincitrice del premio Nobel per la Medicina, donna straordinaria, il Ministero della Salute afferma il proprio impegno per la salute della donna che costituisce un obiettivo strategico prioritario propedeutico a tutti gli obiettivi sanitari.

Con questa Giornata si progettano ed illustrano le proposte di tutela della salute della donna, dall’infanzia alla terza età.

Il genere come determinante di salute deve diventare una nuova dimensione della medicina in tutte la aree mediche per garantire equità e appropriatezza della cura a tutte le donne. 

E’ necessario promuovere politiche di coinvolgimento di tutte le istituzioni,  ricerca, società scientifiche, sperimentazione farmacologica, medicina di base, farmaceutica, e convogliare risorse economiche e professionali per operare un rinnovamento culturale che accompagni il progresso scientifico.
 
 
Il Manifesto è la base su cui costruire le iniziative dei prossimi cinque  anni, con il contributo di tutte le forze del Servizio sanitario nazionale, delle altre Istituzioni che riconoscono in un impegno multisettoriale la leva vincente per raggiungere risultati significativi, degli stakeholders del mondo produttivo, del terzo settore e delle rappresentanze del mondo femminile e della società attiva in generale.
 
Riconosciamo a tal fine essenziale operare almeno nelle seguenti direttrici:
 
1. approccio alla salute femminile secondo la medicina di “genere”, per il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, e attenzione alla ricerca scientifica mirata specificamente alle esigenze e peculiarità delle donne;

2. strategie di comunicazione per accrescere la consapevolezza delle donne sulle tematiche di salute, per sé e per la sua famiglia;

3. tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva, anche attraverso la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse e la tutela della fertilità, favorendo una procreazione responsabile e consapevole e sostenendo la salute materna e neonatale;

4. disponibilità di un'alimentazione sana e nutriente, sin dal concepimento, per favorire una nascita sana;

5. disponibilità e accesso a efficienti strumenti per la prevenzione dei tumori femminili, anche attraverso la promozione degli screening di provata efficacia;

6. tutela della salute mentale della donna e contrasto alle condizioni che favoriscono l'insorgenza di disturbi mentali, soprattutto in alcune epoche della vita femminile, e attenzione per la peculiare relazione della donna adolescente con il suo corpo e per la conseguente prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, delle dipendenze, degli stili di vita scorretti;

7. prevenzione, individuazione e contrasto della violenza sulle donne, assistenza medica, supporto psicologico e riabilitazione e impegno per il diritto alla salute delle donne vulnerabili ed emarginate, con una speciale attenzione alla condizione sanitaria delle donne migranti;

8. tutela della salute della donna lavoratrice ed attenzione alle problematiche specifiche nel mondo del lavoro;

9. sicurezza della cosmesi e della medicina e chirurgia estetiche per una “sana” cura della bellezza;

10. strategie per favorire l'invecchiamento sano ed attivo dell'universo femminile
 
Il Ministero, per ciascuna delle linee direttrici sopra elencate, si impegna ad avviare una serie di iniziative, a partire da quelle suggerite dai tavoli tecnici riunitisi a Roma in occasione della I Giornata Nazionale per la salute della donna.

22 Aprile 2016

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