Consulcesi: “Urgente un intervento normativo. Regolamentare meglio riposi e trovare accordo sui rimborsi”
Il presidente del Gruppo Massimo Tortorella suggerisce due mosse per risolvere definitivamente la questione: “Sappiamo che sono in corso da mesi delle trattative sindacali – afferma – ma la sofferenza degli operatori sanitari impone una rapida soluzione per lo sblocco del turnover: è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Le Regioni comunichino il fabbisogno, i Ministeri competenti si attivino a trovare risorse perché non si può continuare a rischiare sulla salute dei cittadini e degli stessi professionisti. Oltre allo sblocco del turnover – prosegue Tortorella – sembra necessario anche un provvedimento di legge. È stata già presentata una interrogazione dal Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (CoR). Ora, anche sulla scorta di quanto ci dice l’Europa, è urgente intervenire a livello normativo”.
“I nostri legali – conclude il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella – hanno già avviato oltre 7mila ricorsi e altri se ne aggiungono ogni giorno: i medici hanno compreso che l’azione legale è mossa contro lo Stato, non contro la propria Azienda, ed è sempre più spesso appoggiata dagli stessi direttori sanitari. Di fronte alle tante richieste e segnalazioni che riceviamo quotidianamente, stiamo predisponendo una nuova azione collettiva ad hoc. Come ha evidenziato la Commissione europea, non vengono rispettate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro, l’orario settimanale va oltre le 48 ore settimanali e ci sono problemi su guardie, reperibilità e ore di lavoro prestate in libera professione all’Azienda sanitaria. Siamo di fronte all’ennesima ingiustizia nei confronti dei medici: siamo pronti a tutelarli con i nostri mille tra avvocati e consulenti legali”.
10 Maggio 2016
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