Bambini. I corticoisteroidi riducono gli episodi di sibili respiratori

Bambini. I corticoisteroidi riducono gli episodi di sibili respiratori

Bambini. I corticoisteroidi riducono gli episodi di sibili respiratori
I corticosteroidi riducono le riacutizzazioni nei bambini in età pre-scolare che soffrono di episodi ricorrenti di sibilo respiratorio. A dirlo i risultati di una meta-analisi pubblicati sulla rivista Pediatrics scondo la quale la somministrazione di corticosteroidi riduce il wheezing ricorrente, ossia il sibilo molto frequente nei piccoli.

(Reuters Health) – Il team del dottor Sunitha V. Kaiser, che lavora all’Univerisity of California di San Francisco ha valutato gli effetti dei corticosteroidi per via inalatoria quotidiana intermittente per prevenire gravi esacerbazioni nei piccoli di in età pre-scolare (ICS) che erano stati considerati i 22 studi. Le evidenze hanno mostrato una riduzione significativa dei tassi di esacerbazione con ICS giornaliera (12,9% vs 24,0% con placebo) e con iCS intermittente (24,8% vs 41% con placebo).
 
"La nostra scoperta più interessante è stata la robustezza delle prove a sostegno della terapia steroidea inalatoria intermittente – dice il dottor Kaiser – più frequentemente in questa fascia d’età i bambini hanno il respiro sibilante a causa del raffreddore. In questi bambini è molto efficace dare steroidi per via inalatoria solo durante la malattia per prevenire gravi episodi di dispnea. Ma questa modalità di somministrazione degli steroidi, in generale riduce l’esposizione a questi farmaci, è più economica e più facile per le famiglie".
 
Per i bambini con sintomi persistenti gli steroidi per via inalatoria quotidiana restano lo standard di trattamento; per i piccoli che hanno affanno solo durante le infezioni virali delle vie respiratorie superiori, la terapia steroide intermittente dovrebbe essere presa in seria considerazione. In ogni caso i sintomi e la crescita del bambino devono essere tenuti sotto stretto monitoraggio e valutati con attenzione.

Il dottor Avraham Beigelman della Washington University School of Medicine di St. Louis nel Missouri, che ha pubblicato diversi articoli sul sibilo e il suo trattamento, commenta: "questa meta-analisi stabilisce il ruolo cardine della ICS nel trattamento al fine di prevenire le esacerbazioni acute tra i bimbi in età pre-scolare affetti da asma. Lo studio ha rilevato che le ICS sono terapie efficaci per prevenire le complicazioni in due gruppi di bambini: quelli con asma persistente (frequenti sintomi respiratori/ cronicità) e quelli con malattia episodica (respiro sibilante episodico innescato di solito da infezioni virali respiratorie)".

Fonte: Pediatrics

Will Boggs MD

(Versione italian Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

27 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”
Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”

“Vogliamo mandare in pensione il BMI? Prima troviamo un’alternativa che non sia un ostacolo per i pazienti”, Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana di Obesità (SIO) durante il Congresso Europe...

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...

Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”
Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso profonda gratitudine al governo spagnolo per aver accolto la nave da crociera MV Hondius e aver gestito lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri,...

Hantavirus. L’Ema mappa i possibili farmaci antivirali e anticorpi monoclonali. “Nessun collegamento con i vaccini anti-Covid”
Hantavirus. L’Ema mappa i possibili farmaci antivirali e anticorpi monoclonali. “Nessun collegamento con i vaccini anti-Covid”

L'Agenzia europea del farmaco sta monitorando attivamente il focolaio di Hantavirus collegato alla nave da crociera, in coordinamento con altri organismi dell'Unione Europea. Lo ha comunicato l'Ema in una nota,...