Diabete tipo 2. Miglior controllo glicemico con liraglutide e alte dosi di insulina

Diabete tipo 2. Miglior controllo glicemico con liraglutide e alte dosi di insulina

Diabete tipo 2. Miglior controllo glicemico con liraglutide e alte dosi di insulina
Gli studiosi hanno investigato gli effetti dell’aggiunta di liraglutide, al regime di trattamento di 71 pazienti con diabete di tipo 2 non controllato che richiedono elevati dosaggi insulinici e dosaggi massimi di metformina tollerata. Gli studiosi hanno visto che i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) è diminuita di 0,9 punti percentuali nel gruppo trattato con aggiunta di liraglutide rispetto a nessun cambiamento nel gruppo placebo.

(Reuters Health) – Liraglutide, analogo del GPL-1, aggiunto ad alti dosaggi di terapia insulinica, migliora il controllo glicemico, la soddisfazione del paziente e il peso corporeo nei pazienti con diabete di tipo 2. A dirlo una ricerca americana pubblicata online su JAMA Internal Medicine.

“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che siamo stati in grado di raggiungere un miglioramento del controllo glicemico in questa popolazione di diabetici particolarmente impegnativa – ha detto Ildiko Lingvay dell’University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas – i pazienti che necessitano di dosi tanto elevate di insulina in genere vedono pochi o nessun miglioramento dei loro livelli di glicemia quando l’insulina viene ulteriormente aumentata, mentre possono incorrere in un aumento del peso e ipoglicemie”.

Gli analoghi di GLP-1 hanno dimostrato di rallentare lo svuotamento gastrico, di promuovere la sazietà, di indurre la perdita di peso, di aumentare il rilascio di insulina glucosio-dipendente, oltre a diminuire la secrezione di glucagone e migliorare la sensibilità all’insulina. Non si ha la certezza se essi siano efficaci anche nei pazienti con malattia grave.

Lo studio
Il team di Lingvay ha investigato gli effetti dell’aggiunta di liraglutide, al regime di trattamento di 71 pazienti con diabete di tipo 2 non controllato che richiedono elevati dosaggi insulinici e dosaggi massimi di metformina tollerata. Gli studiosi hanno visto che i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) è diminuita di 0,9 punti percentuali nel gruppo trattato con aggiunta di liraglutide rispetto a nessun cambiamento nel gruppo placebo; inoltre una parte significativa dei pazienti nel gruppo liraglutide ha conseguito, rispetto al gruppo placebo, livelli inferiori a 7,0 di HbA1c.

Il gruppo con liraglutide ha avuto una riduzione del peso corporeo di 2,0 Kg mentre è aumentato di 0,4 Kg il gruppo placebo. Dopo il primo mese, quando i tassi di ipoglicemia erano più elevati nel gruppo con liraglutide rispetto al placebo, le percentuali si sono ridotte e non hanno mostrato significative differenze tra i due gruppi per tutto il decorso dello studio. I pazienti sottoposti all’aggiunta di liraglutide hanno riferito un miglioramento nella percezione del controllo glicemico, la soddisfazione per l’utilizzo dell’insulina e la volontà di continuare con questa, rispetto ai pazienti assegnati a placebo. Simili nei due gruppi gli eventi avversi.

“Le attuali linee guida e le raccomandazioni di pratica clinica non forniscono molte indicazioni su come trattare questi pazienti se non aumentare la dose di insulina – ha sottolineato Lingvay – siamo rimasti molto sorpresi nell’osservare, nonostante la malattia così avanzata, nonostante le alte dosi di insulina e nonostante l’aggiunta di un farmaco in più ogni giorno per un regime terapeutico già molto complicato, un miglioramento significativo dell’emoglobina glicata. Questo vuol dire che non bisogna mollare con i pazienti difficili, soprattutto quelli che non hanno un buon controllo di malattia malgrado gli elevati dosaggi di insulina. Liraglutide potrebbe aiutarli non solo a migliorare il controllo del glucosio, ma anche a perdere peso e a diminuire leggermente la dose di insulina”.

Il dottor Daisuke Yabe del Kansai Electric Power Medical Research Institute di Kobe in Giappone, ha concluso che: «liraglutide aggiunto all’insulina è un’opzione terapeutica efficace con minor rischio per ipoglicemie nei pazienti con diabete di tipo 2 scarsamente controllati e i risultati attuali indicano che la combinazione liraglutide/insulina può essere sicura ed efficace anche per i diabetici con funzione limitata delle cellule beta». E’ probabile che una volta ottenuti maggiori dati di sicurezza ed efficacia a lungo termine, l’utilizzo di questo farmaco verrà ampliata.

Fonte: JAMA Internal Med 2016

Will Boggs MD

(versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

08 Giugno 2016

© Riproduzione riservata

Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”
Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”

“Vogliamo mandare in pensione il BMI? Prima troviamo un’alternativa che non sia un ostacolo per i pazienti”, Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana di Obesità (SIO) durante il Congresso Europe...

Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2
Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2

Il diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare,...

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...

Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”
Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso profonda gratitudine al governo spagnolo per aver accolto la nave da crociera MV Hondius e aver gestito lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri,...