Calvizie. Se arriva prima dei 30 anni predispone a malattie metaboliche

Calvizie. Se arriva prima dei 30 anni predispone a malattie metaboliche

Calvizie. Se arriva prima dei 30 anni predispone a malattie metaboliche
Gli uomini interessati da precoce alopecia androgenetica precoce (AGA) hanno cambiamenti ormonali che assomigliano a quelli delle donne con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS); l’evidenza suggerisce che i due gruppi possano incorrere nelle stesse complicazioni. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Dermatology.

(Reuters Health) Sarita Sanke e i colleghi del Lady Hardinge Medical College e Associated Hospital di New Delhi hanno studiato il profilo ormonale di 57 uomini con calvizie precoce rispetto a 32 uomini di pari età che non mostravano segni di perdita dei capelli. Il team ha trovato che l’indice medio di massa corporea (BMI) era significativamente più alta negli uomini con AGA precoce (22,9 contro 21,1). Gli uomini con AGA precoce avevano anche livelli medi significativamente più elevati di testosterone totale, deidroepiandrosterone solfato (DHEAS), ormone luteinizzante (LH) e prolattina, insieme a livelli significativamente più bassi di FSH e di globuline leganti gli ormoni sessuali (SHBG).
 
Inoltre, gli uomini con AGA precoce avevano livelli di insulina più alti della media, in maniera non significativa, e 12 uomini con AGA (il 21%) hanno mostrato insulino-resistenza, a fronte di tre uomini (il 9%) del gruppo di controllo. “Questi parametri ormonali assomigliano abbastanza al profilo delle donne con PCOS, e pensiamo che questi uomini possano essere considerati equivalenti fenotipici di donne con PCOS”, concludono gli autori.
 

“Questi uomini potrebbero essere esposti agli stessi rischi delle donne con PCOS, tra cui la sindrome metabolica, l’insulino-resistenza, le malattie cardiovascolari e la sterilità, tutti aspetti che devono essere confermati da ampi studi multicentrici. Gli uomini con AGA precoce possono essere esposti a questi rischi a prescindere dal grado di calvizie o dalla sua gravità”, concludono i ricercatori.

Fonte: JAMA Dermatol 2016

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

23 Giugno 2016

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