Premio Ilaria Alpi: menzione speciale a documentario commissione d’inchiesta Ssn su Opg

Premio Ilaria Alpi: menzione speciale a documentario commissione d’inchiesta Ssn su Opg

Premio Ilaria Alpi: menzione speciale a documentario commissione d’inchiesta Ssn su Opg
“È un riconoscimento davvero importante che aiuta a mantenere alta l’attenzione su questo scandalo”. Questo il commento di Ignazio Marino al ricevimento della menzione che la giuria del premio giornalistico ha voluto assegnare al documentario sugli Opg prodotto dalla Commissione d'inchiesta sul Ssn di cui il senatore Marino è presidente. 

Si è svolta sabato a Riccione la17a edizione del Premio Giornalistico Tv Ilaria Alpi che quest’anno ha deciso di assegnare una menzione speciale al documentario prodotto dalla Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale sugli Ospedali psichiatrici giudiziari. 
 
L’occhio della telecamera oltre quei cancelli ha svelato un mondo fermo a ottant’anni fa, al tempo dei manicomi criminali. È così che il degrado degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) è stato reso pubblico dalla Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale.
 
Il presidente Ignazio Marino è stato ospite a Riccione del premio giornalistico Premio Ilaria Alpi, per ricevere la menzione speciale insieme a Francesco Cordio, autore del documentario e a Mario Pantoni che si è occupato delle riprese all’interno degli Opg effettuate durante sopralluoghi a sorpresa.
 
“È un riconoscimento davvero importante che aiuta a mantenere alta l'attenzione su questo scandalo – ha commentato Marino – gli Opg sono una discarica sociale dove coloro che dovrebbero essere curati e riabilitati, vengono rinchiusi e purtroppo dimenticati. L’occhio della videocamera di Francesco Cordio ci ha aiutato a inquadrare una realtà che gli italiani ignoravano: nessun rispetto per l’identità di una persona e la sua dignità, dall’igiene più elementare al diritto alle terapie. Le medicine trasformate in camicie di forza invisibili che contengono, non curano, pochissimi medici presenti quattro ore a settimana in strutture in cui si contano anche 300 persone”.


20 Giugno 2011

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