D’Ambrosio Lettieri (CoR): “Scritta una pagina di buona politica”
"Lo scopo della legge è consentire, in tempo utile, la diagnosi di malattie, metaboliche e rare, per le quali è oggi possibile effettuare una terapia. Patologie per le quali vi siano, insomma, evidenze scientifiche che una diagnosi precoce possa comportare benefici per il nascituro, come il miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita. La legge, inoltre, prevede anche i criteri di aggiornamento del panel delle malattie da sottoporre a screening neonatale obbligatorio, sinora limitate a tre. I benefici che derivano dallo screening neonatale allargato sono di diversa natura: consente di disporre di dati epidemiologici su un numero maggiore di patologie per la programmazione e la realizzazione di interventi di sanità pubblica, genera un contenimento dei costi per il Servizio sanitario nazionale a lungo termine e contribuisce ad evitare, a migliaia di famiglie, di vivere un lungo periodo di incertezza della diagnosi, con elevati costi umani e anche sanitari in termini di visite, indagini diagnostiche, ricoveri e trattamenti inadeguati", prosegue il senatore.
"Ci auguriamo che le Regioni si adeguino – hanno sei mesi di tempo dall’entrata in vigore della legge – alle disposizioni perché la diagnosi precoce neonatale allargata sia operativa e omogenea su tutto il territorio nazionale. La copertura finanziaria ammonta a 25 milioni di euro a decorrere dal 2016”, conclude D'Ambrosio Lettieri.
04 Agosto 2016
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