Napoli. Tavoli prmanenti di concertazione per una programmazione partecipata del welfare

Napoli. Tavoli prmanenti di concertazione per una programmazione partecipata del welfare

Napoli. Tavoli prmanenti di concertazione per una programmazione partecipata del welfare
I tavoli coinvolgono associazioni di volontariato, cooperative e imprese sociali, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato, Parrocchie, enti religiosi ed altri soggetti senza scopo di lucro. Per l’assessore Gaeta “non è possibile costruire nuovi scenari e nuove strategie d’intervento senza un reale coinvolgimento dell’intera società civile”.

Per l’elaborazione del Piano Sociale di Zona, strumento di pianificazione territoriale delle politiche sociali e socio-sanitarie, l’assessorato al Welfare del Comune di Napoli ha istituito i Tavoli Permanenti di concertazione con gli enti del terzo settore, al fine di “dare concretezza al concetto di Programmazione Partecipata, uno dei capisaldi dell’Amministrazione guidata dal Sindaco de Magistris”.

“L’obiettivo prioritario – dichiara in una nota l’assessore al Welfare Roberta Gaeta – è quello di favorire, in modo sistemico, organizzato e attivo la programmazione comune, attingendo a nuove e più efficaci modalità operative”.

I tavoli di concertazione permanente hanno coinvolto direttamente il terzo settore con associazioni di volontariato, cooperative e imprese sociali, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato, Parrocchie ed Enti Religiosi ed altri soggetti senza scopo di lucro aventi sede operativa sul territorio cittadino.

“Per l’attuazione del Piano Sociale di Zona – continua l’Assessore Gaeta – ho voluto un modello di programmazione partecipata per il sistema del Welfare napoletano realmente vicino alle complessità sociali che tenga conto delle differenze nell’accesso ai servizi pubblici. Sono certa, infatti, che non sia possibile costruire nuovi scenari e nuove strategie d’intervento senza un reale coinvolgimento dell’intera società civile. Abbiamo così rafforzato – conclude Gaeta – il progetto di costruire una rete compatta e funzionale: si è lavorato insieme in direzione del bene comune per elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale favorendo la partecipazione e l’inclusione, per una Amministrazione che sappia rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone nell’unico e prioritario interesse dei cittadini”.

16 Novembre 2016

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