Medicina generale. Fnomceo propone un tavolo con tutti gli “attori” per una riforma condivisa della formazione specialistica

Medicina generale. Fnomceo propone un tavolo con tutti gli “attori” per una riforma condivisa della formazione specialistica

Medicina generale. Fnomceo propone un tavolo con tutti gli “attori” per una riforma condivisa della formazione specialistica
Per gli ordini dei medici “non è più rinviabile l’equiparazione tra il Corso in medicina generale e i Corsi di specializzazione universitari, sia dal punto di vista economico che normativo”. Nella riunione ok a richiesta di attivazione del Comitato centrale per arrivare al più presto alla revisione della Legge Brunetta sulla certificazione di malattia. Sì anche a Odg sulla proroga della moratoria per la sperimentazione animale sulle sostanze d’abuso.

Tavolo su formazione Medicina generale, riforma della legge sui certificati malattia e richiesta di attivazione per richiedere il prolungamento della moratoria sulla sperimentazione animale sulle sostanze d’abuso. Questi i temi dei 3 ordini del giorno approvati dal Consiglio nazionale Fnomceo degli scorsi 15-16 dicembre.

In primis il tema Formazione in medicina generale. Nell’Odg si chiede l’attivazione di “un Tavolo Tecnico della Professione, che veda coinvolti tutti gli attori interessati alla formazione specifica del Medico di medicina generale al fine di produrre soluzioni operative e risposte coerenti alle necessità di salute della popolazione”.

Le ragioni sono dettati dai “dati elaborati in cui si prevede, per i prossimi anni, una gravissima carenza di medici di assistenza primaria, tale da mettere a rischio la sostenibilità del Sistema, ulteriormente aggravata dalla necessaria presa in carico della cronicità e dalla carenza di specialisti in pediatria in ambito territoriale, rendendosi inderogabile la previsione di una adeguata programmazione del numero di accessi al Corso, attualmente insufficienti al fabbisogno”. Per questo per la Federazione crede “non è più rinviabile la equiparazione tra il Corso di formazione specifica in medicina generale e i Corsi di specializzazione universitari, sia dal punto di vista economico che normativo” ed è necessario “il superamento della attuale eterogeneità dei percorsi formativi nelle diverse Regioni”. Il tutto attraverso l’avvio di “un percorso di condivisione con l’Università su tutto l’iter formativo pre e post laurea”.

Altro Odg in tema di certificati di malattia in cui si chiede al Presidente ed al Comitato Centrale della FNOMCeO “di attivarsi per arrivare al più presto alla revisione della Legge Brunetta ed alla autogiustificazione dei primi tre giorni di malattia”.

Infine toccato la questione della sperimentazione animale sulle sostanze d’abuso. Nell’Odg si ricorda che “il Decreto 26/2014 pone l’Italia in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi europei che hanno correttamente recepito la Direttiva 2010/63/UE. I nostri ricercatori sono impossibilitati a prendere parte ai progetti di ricerca europei e all’utilizzazione di risorse che l’Italia comunque versa all’UE come contributo nazionale”.

La richiesta è quindi quella di prorogare la moratoria. “Se non verrà prolungata la moratoria, che scade con la fine del 2016, il divieto di utilizzare animali da esperimento per gli studi sulle sostanze d’abuso impedirà ai ricercatori italiani di effettuare ricerche nel nostro Paese anche nell’ambito di progetti di ricerca europei ai quali l’Italia stessa contribuisce finanziariamente”.

“L’abuso di sostanze – si legge nelle’Odg – è un disturbo del comportamento motivato che deriva da meccanismi neuronali che sono rimasti relativamente invariati nei mammiferi, dai più semplici, come il ratto e il topo, fino ai primati, compreso l’uomo. Per questo motivo non esistono attualmente metodi alternativi o in vitro o in silico per studiare i meccanismi dell’abuso di sostanze e l’efficacia di nuovi farmaci da utilizzare per il loro trattamento”.

22 Dicembre 2016

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