Equivalenza terapeutica. Snami, bene l’Aifa su revoca determina, ora serve un confronto nazionale

Equivalenza terapeutica. Snami, bene l’Aifa su revoca determina, ora serve un confronto nazionale

Equivalenza terapeutica. Snami, bene l’Aifa su revoca determina, ora serve un confronto nazionale
Dopo la decisione dell’Aifa di revocare la determina 458 del 31 marzo 2016, il Sindacato Autonomo dei Medici Italiani chiede che sia attivato un confronto a livello nazionale sulle tematiche dei farmaci e delle prescrizioni, per attuare una politica che salvaguardi il paziente piuttosto che l’economia del SSN.

Un tavolo di confronto nazionale per discutere sulle problematiche del farmaco e delle prescrizioni. A chiederlo è il Sindacato Autonomo dei Medici Italiani, dopo il passo indietro dell’Aifa sulla determina 458 del 31 marzo 2016. Una decisine che ha scatenato numerose reazioni. Positiva quella dello Snami : “sono soddisfatto – ha spiegato il presidente nazionale, Angelo Testa – perché dalla prima ora il nostro sindacato si è espresso negativamente indicando la pericolosità nel consentire alle Regioni gare di acquisto tra farmaci basati su molecole differenti, minando così anche la tutela della continuità delle cure per i malati cronici, che avrebbero rischiato di vedersi cambiare il farmaco in base agli esiti delle diverse gare regionali”.

Il tema delle prescrizioni per il Sindacato non può essere trattato guardando solo alla parte economica della faccenda: “ Basta con l’atteggiamento censorio delle asl che fanno pressione sui medici per risparmiare considerando le prescrizioni mediche solo dal punto di vista economicistico – ha sottolineato lo Snami – basta al potere del farmacista che cambia a suo piacimento i farmaci esponendo il paziente a grossolani errori nella corretta assunzione della terapia. E soprattutto – ha concluso Angelo Testa – bisogna dare uno stop agli specialisti che, disattendendo norme chiare e consolidate, se ne fregano della prescrizione diretta costringendo i pazienti a file improprie dai medici di famiglia e delegando noi in maniera coatta ad un lavoro segretariale non dovuto”.

 

22 Dicembre 2016

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