Gilead: “Con l’Aifa non abbiamo ancora raggiunto l’accordo. Ma siamo intenzionati a proseguire il negoziato”
“Gilead è lieta di apprendere la notizia dei nuovi e più ampi criteri di identificazione dei pazienti eleggibili alle nuove cure contro l’epatite C, e in generale del piano lanciato dal Ministero della Salute e dall’AIFA per l’eradicazione della malattia. Entrambe sono senza dubbio delle buone notizie per i pazienti italiani.
Gilead è lieta altresì di apprendere che la strategia presentata da Ministero e AIFA prevede la cura di 240.000 pazienti in 3 anni.
Per contro, Gilead è rammaricata che nonostante l’impegno profuso proprio nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto di Sovaldi e Harvoni, non sia stato sinora possibile giungere ad un accordo con AIFA sul rimborso dei due farmaci.
Nel corso delle recenti negoziazioni, Gilead ha avanzato numerose proposte che avrebbero consentito di trattare tutti i pazienti individuati nel piano del Ministero della Salute, in modo sostenibile per il Servizio sanitario italiano e, soprattutto, avrebbero consentito ai medici di prescrivere soluzioni terapeutiche adeguate alla condizione clinica di ogni singolo paziente.
In vista del comune obiettivo di eradicare l’epatite C in Italia, Gilead riafferma il proprio impegno nel collaborare con AIFA e con il Ministero della Salute per raggiungere una soluzione positiva. Proprio in questo spirito, Gilead sta proseguendo il dialogo con l’Agenzia del Farmaco per consentire l’accesso al nuovo regime di trattamento. Questo nuovo medicinale è il primo regime pangenotipico, in singola compressa giornaliera, attivo su tutti i tipi di virus dell'epatite C, e può contribuire in modo sostanziale alla realizzazione del programma annunciato ieri dall’AIFA e dal Ministero della Salute”.
10 Marzo 2017
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