Bianco (PD): “Azioni di contrasto non solo sanitarie ma informazione e formazione”
“I punti di forza- ha sottolineato il Senatore- sono le reti dei servizi di diagnosi e cura infettivologiche distribuite e radicate nei territori, la disponibilità e l'accessibilità a test diagnostici sensibili , da pochi mesi anche in versione 'autotest' acquistabile da maggiorenni in farmacia, a farmaci antiretrovirali efficaci in diversi setting di cura compresi quelli di profilassi materno infantile che ha reso marginale questa modalità di trasmissione una volta dominante o successivi a eventi ad elevato rischio di contagio. Il controllo farmacologico della replicazione virale consente delle sopravvivenze lunghe libere da malattia, con buona qualità di vita ed interruzione della catena trasmissiva”.
Secondo Bianco “i punti di debolezza emergono con cruda nitidezza dai preziosi dati del COA presso l'Istituto Superiore di Sanità secondo i quali nel 2015 l'85.5% delle nuove infezioni HIV è determinata da rapporti sessuali non protetti ( 44.9% eterosessuali e 40.65 omosessuali maschili ); in gran parte maschi con età mediana di 39 anni; nel 74.5% dei casi di AIDS era sconosciuta la sieropositività HIV , la restante quota di nuove infezioni HIV è sostenuta prevalentemente dall' uso di stupefacenti per via endovenosa”. Ha sottolineato Bianco: ”da recenti indagini demoscopiche solo il 57/% degli individui tra i 25 e 34 anni (che sostengono il 30% circa delle nuove sieropositività) conosce le modalità di contagio e solo il 37% ritiene che l'infezione sia curabile ma in ogni caso resta insopportabile lo stigma sociale della sieropositività HIV”.
Insomma, ha concluso il Senatore Dem, “il successo delle azioni di contrasto alla diffusione dell' HIV non poggiano dunque solo su quelle sanitarie ma devono reclutare incisivi e diffusi programmi di informazione e formazione sul virus HIV, sulle modalità di trasmissione, diagnosi e cura, di educazione ad una sessualità sana e protetta ( profilattici maschili e femminili ) , di distribuzione sul territorio di presidi di prossimità sociale al fine di consentire la riconnessione degli individui trattati ad una vita relazionale, affettiva ,lavorativa e sessuale pienamente inclusiva, infrangendo lo stigma sociale, così come prevede il Piano Nazionale AIDS di prossima definitiva approvazione. Vale anche per noi quanto afferma il Report 2016 dellUNAIDS : 'AIDS is not over but it can be'“
14 Marzo 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi corporativi”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci