CdM approva schema di Dlgs per riforma Iss, Agenas, Lilt e Izf

CdM approva schema di Dlgs per riforma Iss, Agenas, Lilt e Izf

CdM approva schema di Dlgs per riforma Iss, Agenas, Lilt e Izf
Semplificazione e snellimento delle strutture, ottimizzazione delle spese e dei costi, ridefinizione del rapporto di vigilanza. Questi gli obiettivi dello schema di Dlgs per il riordino di Iss, Agenas, Lilt e Izf presentato dal ministro della Salute e approvato stamani dal Consiglio dei Ministri. Il Dlgs passa ora al vaglio della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari. Ecco il testo dello schema di Dlgs e la relazione illustrativa e tecnica.

Approvato stamani dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo del ministro della Salute, Ferruccio Fazio (previsto dal collegato lavoro, legge 183/2010) per il riordino di alcuni Enti vigilati dal ministero, in particolare la Lega italiana per la lotta contro i tumori, l’Istituto superiore di sanità, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, gli Istituti zooprofilattici sperimentali.
Il riordino, spiega una nota di Palazzo Chigi, avviene in attuazione della specifica delega conferita al Governo e persegue obiettivi di semplificazione e snellimento delle strutture, ottimizzazione delle spese e dei costi, ridefinizione del rapporto di vigilanza.
Lo scherma di Dlgs dovrà ora raccogliere i pareri della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari, per tornare poi al Consiglio dei ministri.
Ecco, in sintesi, cosa prevede:

Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt)
Sono organi centrali della Lilt il Consiglio direttivo (composto dal presidente e 4 membri, di cui uno designato dal ministro della Salute e tre soci eletti dall’assemblea dei presidenti sezionali e dai commissari), il presidente nazionale, il direttore generale, il collegio dei revisori. Sono quindi soppressi, tra gli altri, il Comitato scientifico, il Collegio dei probiviri e i Comitati regionali (l’Ente sarà articolaro in una sede centrale e sezioni provinciali).
Il Ddl prevede che la Lilt possa procedere alla costituzione di una Fondazione non avente scopo di lucro per il perseguimento, il finanziamento, la promozione e il supporto alle attività istituzionali dell’Ente.
Altra novità è la nomina, da parte del Consiglio direttivo, di un presidente onorario scelto tra i presidenti che abbiano svolto l’incarico per almeno due anni, questo allo scopo di non disperdere l’esperienza maturata.
Da questi interventi, si legge nella relazione tecnica del Ddl, dovrebbero derivare risparmi complessivi pari a 301.854 euro.

Istituto superiore di Sanità
Riduzione di almeno il 30% degli uffici di livello dirigenziale generale e non generale. Riduzione anche delle dotazioni organiche di personale e organizzazione e fusione delle strutture tecnico scientifiche e amministrative che svolgono compiti similari. Riallocazione del personale in eccesso nelle strutture che offrono servizi a terzi.
Riduzione, entro il limite massimo di 6 unità, del numero degli esperti ai quali il presidente può conferire incarichi nelle materie nelle quali non siano disponibili all’interno dell’Istituto adeguate professionalità.
Limite massimo di 16 componenti della Commissione permanente di farmacopea ufficiale.
Numero massimo di 3 esperti della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità alla sperimentazione di Fasi I.
Il consiglio di amministrazione passerà da 8 a 4 membri (due esperti designati dal ministro della Salute, uno dalla Conferenza Unificata, uno dal Miur), mentre il comitato scientifico da 18 a 7 membri (tre dell’Iss di cui due su proposta del presidente e uno eletto dai ricercatori dello stesso Iss, due designati dal ministro della Salute, uno dalla Conferenza Stato-Regioni, uno dal Miur).
La costituzione della Scuola Superiore della Sanità Pubblica che consentirà infine di incrementare le entrate dell’Istituto correlate all’effettuazione – a beneficio di terzi – di attività formative e di aggiornamento.

Agenas
Nuova organizzazione in relazione ai nuovi compiti che riguarderanno, in particolare, l’Ecm e il monitoraggio e valutazione della qualità delle prestazione e dei relativi costi. Riduzione da 10 a 7 degli esperti previsti dall’art. 5 comma 4 del dlgs 266/93 (da cui sono stimati risparmi di 280.000 euro) ma possibilità di reclutare, entro un limite di 30 unità, collaboratori a progetto il cui incarico non potrà essere superiore a due anni e rinnovazione una sola volta.

Istituti zoo profilattici sperimentali
L’intervento in questo caso è ad invarianza finanziaria e mirano, piuttosto alla razionalizzazione e valorizzazione delle attività delle loro 10 sedi centrali e 90 sezioni diagnostiche territoriali. Tra le novità è previsto un coordinamento e una razionalizzazione di attività e servizi delle ex facoltà di medicina veterinaria, Izs e delle altre strutture del Ssn. Il personale degli Izs, inoltre, potrà svolgere attività didattica nei corsi di laurea in Veterinaria, nelle scuole di specializzazione e nei dottorati di ricerca per attivare una collaborazione tra le due istituzioni. Prevista inoltre la possibilità per gli Izs di erogare borse di studio (i cui costi dovranno essere coperti con gli stanziamenti ordinari) per gli studenti delle scuole di specializzazione o i master in area veterinaria, nonché la possibilità per gli stessi studenti di partecipare a progetti di ricerca svolti presso gli Istituti.
 

22 Settembre 2011

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