Romani (Idv): “Un’altra bellissima idea della Lorenzin”
"Comprare i medicinali all'estero – spiega il parlamentare – rappresenta anche una grave discriminazione: di fatto si può curare solo chi può permettersi un viaggio e spendere soldi per portare questo farmaco in Italia. Un'altra soluzione è quella di farselo spedire acquistandolo via internet. Mi chiedo: chi certifica che il paziente avrà il farmaco giusto e non qualcosa di taroccato?".
"L'apertura di Aifa – spiega ancora Romani – è utile per l'abbassamento del costo del farmaco attraverso una maggiore forza contrattuale con l'azienda ma va verso l'utilizzazione di uno strumento, quello della licenza obbligatoria, che ci permetterebbe non solo di poter acquistare da parte dello stato il farmaco direttamente dall'estero, ma addirittura produrlo in Italia con costi estremamente bassi. In questo modo il paziente, anche se fosse in fascia C, potrebbe risparmiare una cifra notevole e soprattutto non si sentirebbe abbandonato dallo Stato che dovrebbe essere in grado di offrire il trattamento a un costo equo e di non proporgli di andare a comprarselo all'estero perché non siamo in grado di fornirglielo. Consiglio al ministro – conclude il senatore – di leggersi attentamente il testo 2 della mia mozione, che verrà discussa in aula tra 15 giorni quando mi auguro sarà presente, prima di prendere altre decisioni avventate".
29 Marzo 2017
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