Zika, studio CDC. Una donna su 10 partorisce bimbo con patologie legate al virus

Zika, studio CDC. Una donna su 10 partorisce bimbo con patologie legate al virus

Zika, studio CDC. Una donna su 10 partorisce bimbo con patologie legate al virus
Circa una donna in gravidanza su dieci, con una diagnosi confermata di infezione causata dal Zika, può partorire un bambino con danni cerebrali. È quanto emerge da un rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che ha studiato un gruppo di donne statunitensi che aveano contratto il virus Zika durante la gravidanza.

(Reuters Health) – ”Zika continua a essere una minaccia per le donne in gravidanza”, dice Anne Schuchat, direttrice del CDC. “Con un clima caldo e una nuova stagione delle zanzare alle porte, la prevenzione è essenziale per proteggere la salute di madri e bambini”. I bimbi colpiti da Zika possono sviluppare la sindrome congenita dovuta al virus, che include anomalie cerebrali, problemi alla vista, perdita dell’udito e problemi nel muovere gli arti. Lo studio, pubblicato nel Morbidity and Mortality Weekly Report, proviene dal registro gravidanze delle donne con Zika del CDC, che comprende dati relativi agli Stati Uniti continentali e a tutti i territori statunitensi, tranne Porto Rico.
 
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 1000 gravidanze portate a termine nel 2016 da donne con evidenze di infezione da Zika. La maggior parte avevano contratto l’infezione viaggiando in un’area in cui il virus si stava diffondendo attivamente. Di queste 1000 donne, 51 (circa il 5%) ha dato alla luce bambini con patologia congenita da virus Zika. Il team ha anche studiato 250 donne con risultati definitivi dei test per Zika. Tra queste, circa una su 10 ha partorito un feto o un neonato con difetti alla nascita. Il rischio era ancora più elevato nelle gestanti infettate nel primo trimestre di gravidanza, in cui il 15% delle mamme ha avuto un feto o un bambino con patologia congenita da Zika.
 
Fonte: MMWR 2017
 
Julie Steenhuysen
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Julie Steenhuysen

05 Aprile 2017

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