Cittadinanzattiva: “Eliminare superticket per garantire a tutti l’accesso alle cure”
“Piuttosto, per garantire la fattibilità della abolizione del superticket sarebbe opportuno utilizzare le entrate che derivano dallo svolgimento dell'intramoenia – ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva – Inoltre, un ulteriore fonte è rappresentata dal maggior gettito che deriverà in termini di ticket dal passaggio di tutta una serie di prestazioni dal regime ospedaliero a quello ambulatoriale, come previsto nei nuovi Lea. Così come potremmo contare su tutte le maggiori entrate derivanti proprio dall’effetto positivo della stessa eliminazione del superticket, perché renderebbe più conveniente l’accesso a prestazioni che sono oggi invece più concorrenziali nel privato, come ad esempio quelle della laboratoristica. Va inoltre sottolineato come i laboratori analisi pubblici avrebbero oggi la capacità di rispondere ad una maggior domanda e senza problemi di lista di attesa”.
“Siamo disponibili a ragionare sulle introduzione di una progressività nella compartecipazione, in base al reddito – ha aggiunto Aceti – vale a dire che chi ha maggiore disponibilità economica potrebbe contribuire pagando una quota superiore rispetto a chi questa possibilità non ha. Ovviamente sino ad un livello di ticket che comunque garantisca la concorrenzialità del SSN rispetto a quanto offerto dal privato. Facendo salve le esenzioni totali per disoccupazione, cronicità e patologie rare. Per garantire che però a pagare non siano sempre i soliti noti questa operazione non può prescindere da una parallela e efficace attività di contrasto alla evasione fiscale. Vogliamo essere coinvolti nel processo di revisione della normativa – ha concluso Aceti – mettendo a disposizione le nostre evidenze ed esperienza, e per evitare distorsioni su un tema che affronta il sacrosanto principio della equità e della universalità del SSN. Su questo ci aspettiamo un segnale concreto da parte del Ministero della Salute e delle Regioni”.
05 Aprile 2017
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi corporativi”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci