Cannabis. Dove è consentito l’uso medico, adulti più propensi a quello illecito

Cannabis. Dove è consentito l’uso medico, adulti più propensi a quello illecito

Cannabis. Dove è consentito l’uso medico, adulti più propensi a quello illecito
JAMA Psychiatry ha recentemente pubblicato uno studio che non mancherà di alimentare il dibattito sull’uso della cannabis. Negli Stati americani in cui la marijuana a uso clinico è stata legalizzata, gli adulti hanno maggiori probabilità di assumere la sostanza illegalmente e sono maggiormente esposti al rischio di disturbi dovuti al consumo di cannabis.

(Reuters Health) – Un dato in controtendenza con la letteratura a riguardo, quello che emerge da uno studio condotto da un team coordinato da Deborah Hasin, della Mailman School of Public Health della Columbia University di New York . Negli Stati americani in cui è conentito l’uso terapuetico della marijuana, gli adulti hanno maggiori probabilità di farne anche un uso illecito, ovvero fuori dalla prescrizione medica..Le precedenti ricerche, che si erano concentrate sull’uso della droga da parte degli adolescenti dopo il via libera all’assunzione di marijuana per scopi terapeutici, avevano dati segnali positivi, nel senso che non avevano osservato alcun incremento in quella fascia d’età.
 
Le conclusioni cui è giunto il nuovo studio sono state elaborate sulla base di tre studi nazionali condotti tra il 1991 e il 2013 , che hanno confrontato l’uso illecito della sostanza e i tassi di disturbi legati al consumo di cannabis tra gli stati con e senza legge sulla marijuana per scopi clinici.

L’uso è ritenuto “illecito” quando si riferisce all’assunzione al di fuori della prescrizione medica, fatta almeno 12 volte nell’anno precedente alla presa in carico nello studio. Negli stati che non hanno mai legalizzato la marijuana a scopo medico, la prevalenza media di uso illecito si attestava al 4,5% nel 1991 e 1992, salendo al 6,70% nel 2012 e nel 2013. Di contro, in quelli in cui la sostanza è diventata legale per scopi clinici, il tasso di uso illecito è passato dal 5,55% al 9,15%. Il pattern era simile anche per il disturbo legato all’uso della sostanza stupefacente. Il tasso medio è passato dall’1,35% nel 1991-1992 al 2,30% nel 2012-2013 negli Stati che non hanno promulgato leggi sulla marijuana medica e dall’1,48% al 3,10% in quelli che l’hanno fatto. Gli Stati che hanno adottato tali leggi hanno avuto un aumento di 1,43 punti percentuali nel consumo illecito di cannabis e un incremento di 0,66 punti percentuali nei disturbi ad esso legati tra il 1991 e il 2013.

I commenti
Secondo l’autrice principale dello studio, Deborah Hassin, è possibile che l’aumento illecito si sia verificato tra gli adulti perché questa fascia di popolazione ha metabolizzato un messaggio di “non nocività” della marijuana non è nociva. “L’aumento dei disturbi legati alla cannabis potrebbe essere in parte spiegato da una maggiore potenza dei prodotti a base della sostanza”, ha dichiarato inveceo Beatriz Carlini, dell’Alcohol and Drug Abuse Institute della University of Washington di Seattle. “I decisori dovrebbero considerare il quadro più ampio quando valutano le leggi e le politiche su questa sostanza” ha aggiunto.

Fonte: JAMA Psychiatry 2017

Andrew M. Seaman

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Andrew M. Seaman

27 Aprile 2017

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