A Massa straordinario intervento su una ragazza sarda con dissezione della arteria polmonare

A Massa straordinario intervento su una ragazza sarda con dissezione della arteria polmonare

A Massa straordinario intervento su una ragazza sarda con dissezione della arteria polmonare
La paziente era stata trasportata all'Ospedale del Cuore di Massa nella notte tra il 22 e il 23 febbraio, con un volo militare Cagliari-Pisa, in condizioni cliniche compromesse. Saccardi: “Il sistema sanitario toscano ha mostrato ancora una volta la propria eccellenza”.

Uno straordinario intervento combinato al cuore è stato eseguito all'Ospedale del Cuore di Massa su una paziente sarda. L'intervento è stato eseguito il 23 febbraio scorso, ma i medici hanno voluto aspettare a darne comunicazione che la paziente si fosse completamente ristabilita. La ragazza, 29 anni, ora sta bene ed è tornata in Sardegna.

“Siamo orgogliosi del fatto che prima di tutto siamo riusciti a salvare una vita – è il commento dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Il sistema sanitario toscano ha mostrato ancora una volta la propria eccellenza. L'Ospedale del Cuore di Massa è ai vertici di tutte le valutazioni cardiochirurgiche, e questo intervento conferma la qualità dei professionisti e dell'organizzazione di quell'ospedale. Complimenti a tutte le équipe che si sono alternate per portare a termine con successo questo intervento così complesso, e in bocca al lupo alla ragazza che è tornata in Sardegna”.

Sull'intervento si esprime anche Luigi Arru, assessore igiene e sanità della Regione Sardegna: “Esprimo la mia soddisfazione per il risultato straordinario di un intervento pioneristico, che conferma la validità del Sistema Sanitario pubblico, dell'alta specializzazione dell'Ospedale del Cuore di Massa, della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e della competenza specialistica dei cardiologi del Brotzu, e della collaborazione interistituzionale ed in particolare tra la Regione Toscana e la Regione Sardegna, che hanno permesso di restituire alla normalità una persona; auspico che questo caso funzioni come apripista per consolidare la condivisione delle migliori pratiche tra le due regioni; ringrazio l'assessore Saccardi, alla quale chiedo di inoltrare i miei complimenti e ringraziamenti all'équipe che ha effettuato l'intervento ed assistito la paziente”.

“A quanto a nostra conoscenza – è la dichiarazione di Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – si tratta di uno dei rari casi descritti di dissezione dell'arteria polmonare che sono sopravvissuti; ma, soprattutto, è la prima volta che viene riportato che due interventi cosi complessi come la sostituzione aortica e il trattamento della dissezione polmonare sono eseguiti assieme con un risultato positivo, per altro in una paziente già sofferente per con una cardiopatia così complessa associata ad ipertensione polmonare cronica gravissima e sindrome di Turner”.

F. C., di 29 anni, era stata trasferita da Cagliari, in urgenza, all'Ospedale del Cuore di Massa la notte del 23 febbraio 2017. Alla giovane, spiega la Regione Toscana in una nota che racconta il caso, era stata diagnosticata una “dissezione della arteria polmonare”: una rara condizione caratterizzata dalla rottura della parete della arteria polmonare. Ad eseguire la diagnosi erano stati i medici della Cardiopediatria dell'Ospedale Brotzu di Cagliari (dottor Roberto Tumbarello), che seguivano da anni la ragazza, operata in epoca neonatale di coartazione aortica e, successivamente, per stenosi aortica. La giovane era affetta da una sindrome di Turner e da ipertensione polmonare cronica associata a patologia delle sezioni sinistre del cuore e dell'aorta (S. di Shone; stenosi sottovalvolare aortica e coartazione aortica operate nel 1988 e '89 in un altro nosocomio).

La paziente giungeva all'Ospedale del Cuore di Massa la notte tra il 22 e il 23 febbraio all'una, con un volo militare Cagliari-Pisa, in condizioni cliniche compromesse. Tale quadro richiedeva un intervento chirurgico in emergenza per evitare una rottura completa dell'arteria polmonare, che avrebbe portato al decesso della paziente. L'intervento veniva effettuato lo stesso 23 mattina e terminava la sera dello stesso giorno alle 21, per una durata di circa 13 ore. Vista la complessità del quadro clinico e la durata dell'intervento, si alternavano al tavolo operatorio due équipe di 6 chirurghi, 2 anestesisti, oltre a 10 operatori tra infermieri, ferristi, infermieri di anestesia, tecnici di circolazione extracorporea. Un esempio di collaborazione multidisciplinare che ha visto coinvolti medici specialisti delle U.O. di Cardiochirurgia Pediatrica diretta dal dottor Bruno Murzi e dell'U.O. di Cardiochirurgia per Adulti diretta dal dottor M arco Solinas e dell'U.O. Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Paolo Del Sarto.

L'intervento chirurgico – spiegano i cardiochirurghi che l'hanno eseguito – presentava numerose difficoltà, tra cui la presenza di numerose e tenaci aderenze, causate dai precedenti interventi, in cui era inglobato il cuore. Nell'intervento l'arteria polmonare, la valvola polmonare, la valvola aortica e l'aorta ascendente venivano asportate e sostituite con delle protesi artificiali, e le arterie coronarie della paziente venivano mobilizzate e reimpiantate: si tratta, è evidente, di "manovre" di estrema delicatezza e difficoltà. La sostituzione dell'aorta ascendente in contemporanea al trattamento della dissezione polmonare si rendeva necessaria a causa dell'estrema fragilità dei tessuti della paziente, probabilmente anche per la patologia sindromica di cui era affetta.

Un dato emblematico, oltre alla durata dell'intervento e al numero degli operatori coinvolti, è dato dalle molteplici trasfusioni: infatti, a causa del cospicuo sanguinamento, durante l'intervento sono state necessarie oltre 15 unità tra sangue, plasma e piastrine, assicurate dal Servizio Trasfusionale della locale azienda sanitaria.

Le condizioni della paziente erano così compromesse alla fine della procedura chirurgica, che i medici hanno deciso di lasciare il torace aperto per tre giorni. Anche nei giorni successivi all'intervento, le condizioni della giovane rimanevano gravi, al punto da richiedere anche una tracheostomia per assicurare la respirazione. Durante la permanenza in terapia intensiva, sotto l'attenta cura del dottor Paolo Del Sarto e dei suoi collaboratori, la giovane ha avuto bisogno di ogni singolo ritrovato della medicina attuale, sia in termini di farmaci che di apparecchiature, per poter respirare, alimentarsi e svolgere ogni funzione vitale.

Con il passare dei giorni il cuore di F., grazie a questa "riparazione", ricominciava, piano, piano, a funzionare e la giovane a riprendersi. Così, il 13 marzo, la paziente veniva trasferita nel reparto di degenza dove poteva gradualmente riprendere a respirare senza cannula, a mangiare autonomamente e infine a tornare anche a camminare. Finalmente, il 28 aprile, la giovane, accompagnata dalla madre, poteva riprendere un aereo, stavolta non militare ma di linea, per tornare in Sardegna.

18 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...