Cardiochirurgia robotica. A Siena un intervento innovativo

Cardiochirurgia robotica. A Siena un intervento innovativo

Cardiochirurgia robotica. A Siena un intervento innovativo
Si tratta di una riparazione mitralica in una paziente affetta da insufficienza mitralica severa. L'intervento è stato effettuato con il nuovo robot chirurgico DaVinci Xi. Saccardi: “La Toscana ha precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000, ma scegliendo anche di governarla, con un Comitato tecnico scientifico che ha il compito di garantirne la buona applicazione e monitorarne i risultati”.

Effettuato a Siena, al policlinico Santa Maria alle Scotte, un innovativo intervento di cardiochirurgia robotica. Si tratta di una riparazione mitralica in una paziente proveniente dalla provincia di Viterbo, affetta da insufficienza mitralica severa. L'intervento è stato effettuato lo scorso 1° giugno, con il nuovo robot chirurgico DaVinci Xi, dall'équipe coordinata dal dottor Gianfranco Lisi, responsabile del programma di Cardiochirurgia Mini-invasiva afferente alla UOC di Cardiochirurgia, diretta dal professor Piero Paladini, insieme al cardiochirurgo Gianni Capannini, alla strumentista Diletta Costi e ai cardioanestesisti Alessandra Pastorino e Daniele Marianello, coordinati dal dottor Luca Marchetti.

“L'intervento – spiega Lisi in una nota diffusa dall’assessorato regionale alla Salute – è stato effettuato al termine di una lunga fase di preparazione che ha coinvolto un team multidisciplinare. Si tratta dell'unico programma dedicato alla cardiochirurgia robotica attivo in Italia, una naturale evoluzione delle procedure mini-invasive cardiache che pratichiamo ormai da 10 anni”. Numerose le figure professionali coinvolte: gli strumentisti coordinati da Guido Spessot, i tecnici di perfusione coordinati dalla dottoressa Debora Castellani, gli infermieri e i fisioterapisti.

“La cardiochirurgia robotica – commenta Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese – è un'attività di alta specializzazione che si aggiunge ai programmi di trapianto degli organi toracici e di impianto di cuore artificiale che la nostra Azienda è riuscita ad implementare negli anni. Siena è infatti l'unico centro trapianti di cuore e di polmone della Toscana”.

“I miei complimenti all'équipe che ha eseguito l'intervento – è il commento dell'assessore alla salute Stefania Saccardi – E' il primo intervento di questo tipo a Siena, una ulteriore eccellenza nel campo della robotica, che si aggiunge ad Arezzo e Grosseto nell'area vasta sud est. La Toscana ha precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000, ma scegliendo anche di governarla, con un Comitato tecnico scientifico che ha il compito di dettare le linee guida per una maggiore appropriatezza d'uso, garantire la buona applicazione della chirurgia robotica e il monitoraggio dei risultati nelle vartie sedi. Abbiamo voluto fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come struttura unica”.

Il team senese si è specificamente formato presso l'Ospedale Universitario di Bruxelles, dove il professor Philippe Noirhomme e il dottor Emiliano Navarra eseguono da quattro anni questo tipo di cardiochirurgia. “La partenza della cardiochirurgia robotica a Siena – aggiunge Lisi – è stata possibile anche grazie al sostegno del Comitato regionale per la Robotica, con il supporto del professor Franco Roviello, coordinatore della Robotica senese, e della dottoressa Franca Melfi, che presiede il Comitato”.

“L'intervento di cardiochirurgia robotica – afferma Marchetti – permette di lavorare in condizioni operatorie innovative e stimolanti. Abbiamo completato il percorso clinico della paziente in tempi rapidi e con risultati eccellenti. Lo stesso decorso in Terapia Intensiva è stato breve e privo di complicanze, permettendo il trasferimento della paziente in reparto in prima giornata post operatoria e la sua dimissione dopo soli 5 giorni”.

Piena soddisfazione anche da parte del professor Piero Paladini per il quale “in un contesto che si contraddistingue per i trapianti toracici, i programmi di assistenze e degli impianti di devices artificiali nei pazienti con insufficienza ventricolare terminale, dissezioni aortiche e cardiochirurgia mininvasiva, l'utilizzo del robot in alcune procedure cardiochirurgiche è un esempio di sinergia di alto livello, possibile solo in un polo ospedaliero già ad elevata specializzazione cardiochirurgica. Grazie ai recenti accordi siglati in Area vasta stiamo organizzando un Heart Team territoriale tra Siena, Arezzo e Grosseto che vede la completa integrazione tra cardiochirurghi, cardiologi e emodinamisti nell'ottica di garantire ai pazienti con problematiche di questo tipo, il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato”.

14 Giugno 2017

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