Lifebrain. Parola d’ordine: “Investire sul Veneto e sulle sue risorse umane”

Lifebrain. Parola d’ordine: “Investire sul Veneto e sulle sue risorse umane”

Lifebrain. Parola d’ordine: “Investire sul Veneto e sulle sue risorse umane”
Il Gruppo, che vanta una rete di laboratori tra le più grandi d’Italia, con 27 tra laboratori e centri prelievo presenti nelle province di Padova, Vicenza, Venezia, Belluno e Treviso, sta potenziando la sua attività nella regione Veneto

Investire sull’Italia, sul Veneto e sulle sue risorse umane senza cedere al richiamo delle sirene che dall’estero hanno attratto molti imprenditori.
Non c’è stato alcun tentennamento del Gruppo Lifebrain, Società che dal 2014 sta puntando sull’Italia come luogo privilegiato dove creare il proprio network di laboratori e centri prelievo, organizzati capillarmente sul territorio secondo una logica di Hub e Mini-Hub. Non solo ha potenziato la sua attività nella Regione, ma ha assunto nuove risorse umane ed è costantemente alla ricerca di nuovo personale tecnico per l’Hub “Rete diagnostica Italiana” di Padova.
 
Lifebrain – con i circa 2 milioni di pazienti anno serviti sul territorio veneto grazie alla presenza di 27 strutture tra laboratori e centri prelievo nelle province di Padova, Vicenza, Venezia, Belluno e Treviso e le oltre 400 aziende e strutture sanitarie supportate per le attività di Service e medicina del lavoro – ha così confermato anche nel Veneto la sua politica diinvestimento per rafforzare la rete di servizi di medicina di laboratorio ai cittadini. In Italia vanta infatti una rete di laboratori tra le più grandi con oltre 170 laboratori e centri prelievo convenzionati e privati distribuiti in 15 Regioni italiane; 22 milioni di esami eseguiti ogni anno, servizi a più di 1.800 strutture sanitarie e 8mila aziende seguite per la Medicina del Lavoro.
 
“Il Gruppo Lifebrain, a differenza di altre realtà – ha sottolineato Vittorio Businaro, direttore sanitario di Rete Diagnostica Italiana – ha mantenuto tutto il personale operante nel territorio veneto e, grazie al potenziamento dell’attività nella Regione, ne ha assunto di nuovo ed è costantemente alla ricerca di risorse per l’Hub RDI di Padova. Siamo passati da un Hub di 1.500 mq a 2.800 mq, potenziamo la logistica, investiamo in tecnologia, gli esami di laboratorio vengono effettuati in Veneto e non vengono portati fuori regione. In un momento in cui molte imprese nel vicentino e nel padovano scelgono di spostare la produzione all’estero, Lifebrain con forza sceglie di investire in questa regione”.
 
Offerta sanitaria sul territorio. È un’offerta ad ampio spettro quella fornita dal Gruppo con un’organizzazione che abbraccia 11 aree di specializzazione. Si va infatti dai servizi di medicina di laboratorio classica e molecolare alla medicina di laboratorio a spettro completo, capace cioè di fornire algoritmi analitici di primo e secondo livello nell’ambito della diagnostica. Senza dimenticare la diagnosi prenatale invasiva e non invasiva ed i servizi di prevenzione delle patologie oncologiche femminili: screening citologici e caratterizzazione molecolare delle infezioni da Papilloma virus.
 
I fiori all’occhiello sono le analisi di Genetica medica e Biologia molecolarerealizzabili grazie a tecnologie di ultima generazione presso l’Hub Rete Diagnostica italiana di Padova. In quest’area specialistica si offrono in particolare focus su genetica molecolare pre e post natale, genetica della riproduzione, nutrigenetica e oncologia molecolare predittiva e somatica. Attraverso la presenza capillare sul territorio e con centri di riferimento regionali e, tra questi quello di Padova, uno staff di esperti genetisti è a disposizione per coadiuvare nella comprensione e nella diagnosi i pazienti che desiderano un supporto alla definizione delle proprie caratteristiche ereditarie.
 
Ricerca scientifica. Rete Diagnostica Italiana è il primo laboratorio in Italia e Sud Europa ad avere un Flow (by Roche) sofisticata apparecchiatura in grado di gestire in maniera automatica la diagnostica in ambito molecolare. Le provette contenenti i campioni biologici, identificate con codici a barre, sono sottoposte a un flusso di operazioni sequenziali, completamente automatizzate: dall’aliquotazione all’estrazione del Dna, all’amplificazione fino al report dei risultati. “Grazie a questo procedimento – ha spiegato Businaro – è possibile processare nella stessa seduta analitica un elevato numero di campioni senza rischio di errore e con un safe tracking dei consumabili, dei reagenti e dei campioni biologici”.
 
Non solo efficienza ma anche alta qualità. A conferma dell’alta qualità delle prestazioni, Rete Diagnostica Italiana, Hub del Gruppo Lifebrain, ha ottenuto l’accreditamento UNI EN ISO 15189, norma di riferimento internazionale per il sistema di gestione dei laboratori clinici. L’applicazione di questa norma, che valuta la competenza del personale, l’organizzazione delle attività e l’adeguatezza della struttura, rassicura il paziente su aspetti rilevanti quali la precisione, l’accuratezza e, in sintesi, l’affidabilità delle analisi. Insomma, un bollino blu di qualità dalla quale non si può prescindere.
 
 
 

22 Settembre 2017

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