I topi giganti africani “diagnosticano” la tubercolosi

I topi giganti africani “diagnosticano” la tubercolosi

I topi giganti africani “diagnosticano” la tubercolosi
Un’organizzazione umanitaria belga sta addestrando i topi giganti dell’Africa a riconoscere la presenza di tubercolosi nell’espettorato, per risolvere il problema degli screening di massa nel continente africano. Questa specie animale è già stata impiegata con successo nello sminamento di alcune zone dell’Angola e del Mozambico

(Reuters Health) – I topi giganti non sono certamente la prima cosa che viene in mente quando si persegue l’obiettivo di affrontare la tubercolosi, eppure tra qualche anno da questa specie animale africana potrebbe arrivare un aiuto in tal senso.

La tubercolosi, che pure è curabile e prevenibile, è una delle malattie infettive con il maggior tasso di mortalità. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2016 ha ucciso 1,7 milioni di persone e ne ha infettate altri 10,4 milioni. I topo giganti (African Giant Pouched Rats), addestrati dall’associazione no profit belga APOPO, sono diventati famosi per aver scovato, col loro potente fiuto, mine terrestri in diversi paesi dall’Angola alla Cambogia e per aver scoperto casi di tubercolosi nell’Africa orientale. Nei prossimi anni, APOPO ha pianificato di combattere la tubercolosi alla fonte portando allevamenti di ratti giganti per il rilevamento della tubercolosi nelle principali città di 30 paesi ad alto rischio, tra cui Vietnam, India e Nigeria.

“Uno dei modi migliori per combattere la tubercolosi alla fonte è cominciare dalle grandi città, che attirano molte persone dalle zone rurali”,  dice James Pursey, portavoce dell’APOPO. “È un circolo vizioso, e si può essere reinfettati, ma per combattere la tubercolosi è necessario colpire duramente”. I ratti imparano a riconoscere la presenza di tubercolosi in campioni di muco che vengono espulsi dalle vie aeree inferiori del paziente. In Tanzania, le persone delle comunità in cui la tubercolosi è più comune,  spesso non riescono a partecipare agli screening a causa della mancanza di denaro o per disinformazione,”La tubercolosi è una malattia della povertà”, aggiunge Pursey. “Se non cambia nulla, può solo peggiorare”.

L’APOPO ha visto aumentare il tasso di rilevamento della TBC del 40% nelle cliniche con cui ha collaborato in Tanzania e Mozambico, anche se l’uso di ratti per lo screening non toglie la necessità di test diagnostici adeguati. Mentre un tecnico può impiegare quattro giorni per rilevare un caso di tubercolosi, un ratto esperto può esaminare 100 campioni in 20 minuti, e uno screening per ratti costa appena 20 centesimi di dollari.

Fonte: Reuters Health News

Heba Kanso

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Heba Kanso

16 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...