Cittadinanzattiva. Premio Andrea Alesini 2018 per le buone pratiche

Cittadinanzattiva. Premio Andrea Alesini 2018 per le buone pratiche

Cittadinanzattiva. Premio Andrea Alesini 2018 per le buone pratiche
I riconoscimenti assegnati al Dipartimento di oncologia-ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, l’Azienda Usl Modena, il Nuovo Ospedale di Biella, il Dipartimento delle dipendenze – Centro Antifumo Distretto sanitario Tirrenico di Reggio Calabria, l’Azienda Socio Sanitaria (Asst) di Vimercate e la U.O.C. Nefrologia e Dialisi Ospedale San Martino di Belluno. 

Il Premio promosso da Cittadinanzattiva realizzato con il contributo non condizionato di Daiichi–Sankyo e di Pfizer, è dedicato alla memoria di Andrea Alesini, medico e dirigente della sanità scomparso prematuramente e che ha rappresentato una gestione della sanità “dalla parte dei cittadini”, attenta al dialogo e al rispetto dei diritti, nonché orientata a trasformare sempre le legittime aspettative in concrete azioni di governo.

I premi della XIII edizione sono stati assegnati al Dipartimento di oncologia-ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, l’Azienda Usl Modena, il Nuovo Ospedale di Biella, il Dipartimento delle dipendenze – Centro Antifumo Distretto sanitario Tirrenico di Reggio Calabria, l’Azienda Socio Sanitaria (Asst) di Vimercate e la U.O.C. Nefrologia e Dialisi Ospedale San Martino di Belluno.
 
Hanno partecipato 19 Regioni, con progetti realizzati in prevalenza (43,2%) da strutture del territorio come distretti, dipartimenti prevenzione, strutture residenziali e semi-residenziali, e destinati a persone in situazione di fragilità: persone con patologie croniche o rare (24%), anziani (20%), persone con disabilità (13%), adolescenti (11%), donne (10%), persone con problemi di dipendenza (9%), bambini (8%), migranti (5%).
 
"L’umanizzazione è tra i farmaci più efficaci di cui disponiamo – ha dichiarato Luca Coletto, Presidente di Agenas, a margine della manifestazione – Un sistema sanitario oggi può migliorare e crescere soltanto se non smarrisce la capacità di ascoltare i bisogni che provengono dai pazienti, se resta in contatto con le persone e se non smette mai di difendere la dignità del malato”.
 
"La sanità funziona e cerca sempre di migliorarsi. È questo il messaggio che dobbiamo dare ai cittadini e ai tanti operatori che prestano servizio con dedizione nella sanità pubblica”. Così Antonio Saitta, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, commenta i risultati del Premio Andrea Alesini – promosso da Cittadinanzattiva sull’umanizzazione delle cure all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, la lotta contro il fumo e la promozione di stili di vita salutari.
 
“Il tema della umanizzazione delle cure è fondamentale. E il premio Alesini mette in luce le buone pratiche, – afferma Saitta – la buona sanità che si organizza intorno ai bisogni dei cittadini. Questi riconoscimenti aiutano a migliorare i servizi in generale, riportando il paziente al centro del sistema. Sono esempi da diffondere. Sono stati premiati in provincia di Piacenza un servizio di oncologia territoriale dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto, l’Usl di Modena che favorisce il dialogo cittadino-azienda e l’Ospedale di Biella per una integrata presa in carico della persona assistita. Tutte queste attività vanno definite come innovative, migliorano i servizi e li rendono più efficaci ed appropriati. Trasformare queste esperienze in 'sistema' è la vera sfida, è la vera innovazione di cui non possiamo fare a meno".
 
"Ma dare cure umane significa anche formare i medici e gli operatori sanitari, realizzare hospice, garantire terapie del dolore, assicurare un buon uso dei farmaci e rendere disponibili quelli innovativi.Non dobbiamo neanche nascondere che servono risorse per raggiungere questi obiettivi. Bisogna investire di più. Ora siamo sotto la soglia del 6,5% indicato dall’Oms, pertanto bisogna passare dall’attuale 6,3% del Pil al 7%. L’umanizzazione delle cure nel servizio sanitario passa anche attraverso le risorse necessarie a dare risposte sempre più efficaci di garanzia, sicurezza e qualità delle prestazioni”, conclude Saitta. 
 
“Un premio alla buona sanità, che funziona grazie anche all’impegno dei suoi professionisti. E che funziona perché, come il buon medico, ‘va al letto del paziente’, in un’ottica di prossimità e di servizio che supera ogni burocrazia, ogni distanza territoriale e geografica, calmierando le disuguaglianza di salute. Un premio all’alleanza tra medici e cittadini, realizzata anche attraverso la comunicazione di qualità, in piena attuazione del precetto deontologico per il quale ‘il tempo di comunicazione è tempo di cura’, che ora è assurto al rango di Legge dello Stato”, commenta Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).

12 Aprile 2018

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