Medici e infermieri aggrediti a Palermo. Migliore (Commissario Arnas Civico): “C’è paura”

Medici e infermieri aggrediti a Palermo. Migliore (Commissario Arnas Civico): “C’è paura”

Medici e infermieri aggrediti a Palermo. Migliore (Commissario Arnas Civico): “C’è paura”
La scorsa notte due episodi: il primo all'ingresso dell'area triage, a farne le spese sono stati alcuni medici e infermieri che sono stati minacciati verbalmente e aggrediti fisicamente per fortuna senza riportare ferite. Nella seconda, invece, un infermiere è stato ferito al volto e ha riportato escoriazioni, mentre un medico e un altro infermiere, inseguiti e minacciati, sono stati costretti ad abbandonare l'area di assistenza.

"Due aggressioni in una sola notte, altre cinque nel giro di un paio di settimane, un clima di tensione e paura che rende ormai difficile lavorare con serenità e garantire un servizio adeguato agli utenti. Siamo in piena emergenza, ma a volte ci sembra di lottare da soli una battaglia che dovrebbe coinvolgere tutti a 360 gradi". Lo dice Giovanni Migliore, commissario dell'Arnas Civico e vicepresidente Fiaso, commentando l'ennesima notte di violenza nel pronto soccorso del Civico, dove due uomini, peraltro alla presenza di forze dell'ordine e vigilanti, hanno aggredito medici e infermieri.

Il primo episodio si è verificato all'ingresso dell'area triage intorno alle 21.30 e a farne le spese sono stati alcuni medici e infermieri che sono stati minacciati verbalmente e aggrediti fisicamente per fortuna senza riportare ferite. Nella seconda, invece, un infermiere è stato ferito al volto e ha riportato escoriazioni, mentre un medico e un altro infermiere, inseguiti e minacciati, sono stati costretti ad abbandonare l'area di assistenza con i pazienti in trattamento ed interrompere il servizio, mentre gli addetti alla sicurezza, con il contributo delle forze di polizia, si adoperavano per allontanare l'aggressore che si era introdotto senza alcun titolo o permesso nell'area del pronto soccorso. 
 
"Ancora una volta denunceremo i fatti alla Procura della Repubblica ma oltre alla solidarietà incondizionata, servono misure straordinarie, purtroppo anche drastiche – afferma Migliore -. Abbiamo realizzato una nuova e moderna struttura dedicata all'emergenza, assicurato la dotazione organica completa con 170 unità di personale, e abbiamo inoltre un servizio di filtro degli accessi con guardie armate h24 per evitare che nessuno, escluso i pazienti, varchi la soglia dell'area del pronto soccorso. Contestualmente, però, considerata la recrudescenza di episodi di violenza, voglio lanciare un appello perché sia affrontato il problema della sicurezza nei luoghi di cura che passi anche attraverso modifiche normative. Anche per questo abbiamo chiesto l'intervento della federazione nazionale delle aziende sanitarie e, contestualmente, solleciteremo l'impegno delle associazioni dei pazienti. Serve un deterrente. A mio avviso – conclude – è ormai necessario che siano adottati provvedimenti straordinari per tutelare il diritto alla salute". 

13 Aprile 2018

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