Asl Biella. Chirurgia Vascolare: primo intervento ibrido nella nuova sala di emodinamica

Asl Biella. Chirurgia Vascolare: primo intervento ibrido nella nuova sala di emodinamica

Asl Biella. Chirurgia Vascolare: primo intervento ibrido nella nuova sala di emodinamica
Operato un paziente affetto da una arteriopatia ostruttiva periferica polidistrettuale (iliaco-femorale). Le strumentazioni che hanno permesso di allestire la sala sono state donate dalla Fondazione Famiglia Caraccio, in memoria di Roberto Borsetti, imprenditore e benefattore biellese

Per la prima volta nella sala di elettrofisiologia del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Biella è stato eseguito dai chirurghi vascolari un intervento chirurgico ibrido (vascolare open + endovascolare).

Le strumentazioni che hanno permesso di allestire la sala sono state donate a febbraio 2017 dalla Fondazione Famiglia Caraccio, in memoria di Roberto Borsetti, imprenditore e benefattore biellese, e sono in genere utilizzate per procedure di cardiologia interventistica.
In questa circostanza a sfruttarne le potenzialità è stata, invece, l’équipe diretta da Enzo Forliti a accompagnato da Barbara Conti e dall’anestesista Luca Gramaglia.
 
Un'occasione preziosa in cui l’apparecchiatura donata ha mostrato tutte le sue potenzialità e ha permesso di effettuare un intervento ibrido: chirurgia classica supportata da tecniche mini invasive endovascolari.
 
Il paziente trattato era affetto da una arteriopatia ostruttiva periferica polidistrettuale (iliaco-femorale); dopo una piccola incisione inguinale è stata disostruita l’arteria femorale e attraverso essa gli specialisti sono intervenuti per via endovascolare ricanalizzando l’arteria iliaca, ma senza la necessità di ulteriori tagli in addome. Il tutto supportati da immagini in alta risoluzione che consentono al chirurgo di “navigare” all' interno dei vasi partendo da un accesso periferico  avendo una visione nitida delle lesioni e potendo cosi agire a distanza in modo molto più mirato e preciso con risparmio notevole di mezzo di contrasto e radiazioni a vantaggio del pz e degli operatori stessi.
 
“I benefici per il paziente – ha sottolineato Enzo Forliti – sono molteplici: minore dose di mezzo di contrasto, minore esposizione ai raggi, minore invasività della procedura e tempi di recupero più brevi.  Ringrazio il dottor Marco Marcolongo per aver incoraggiato la collaborazione e per aver condiviso questa strumentazione ad alta tecnologia presente in cardiologia che di certo rappresenta una eccellenza per il nostro ospedale. Ringrazio il dott. Claudio Pissaia per il supporto offerto nell'allestimento della sala per consentire anche procedure anestesiologiche e tutti coloro che hanno preso partecipato alla realizzazione del progetto”.  

“È il valore aggiunto di poter contare su una sala angiografica – ha evidenziato il direttore della Cardiologia Marco Marcolongo – concepita nell’ottica di poter essere fruibile per il trattamento di più patologie. La nostra sala angiografica è un vero e proprio “polmone” per il nostro reparto perché, insieme all’altra sala presente, è possibile eseguire contemporaneamente sia un intervento di angioplastica coronarica nella sala di emodinamica, sia una procedura di elettrofisiologia o come in questo caso un intervento di chirurgia vascolare. Ringrazio ancora una volta la Fondazione Famiglia Caraccio che ha voluto destinare alla Cardiologia questa importante risorsa in memoria di Roberto Borsetti”.
 

24 Aprile 2018

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