Elezioni Friuli Venezia Giulia/2. Ecco il programma sanità del nuovo presidente

Elezioni Friuli Venezia Giulia/2. Ecco il programma sanità del nuovo presidente

Elezioni Friuli Venezia Giulia/2. Ecco il programma sanità del nuovo presidente
"La sanità verrà articolata in centri di riferimento ed in ospedali di rete che potranno avere diverse complessità a seconda delle specifiche esigenze del territorio ed avranno un ruolo pregnante per assicurare la continuità assistenziale in tutto l'ambito regionale. L'attività socio sanitaria sarà riorganizzata rivalutando il ruolo dei servizi comunali e degli ospedali di rete". Questi alcuni dei punti chiave del programma sanità con il quale Massimiliano Fedriga è stato eletto oggi nuovo presidente della Regione. IL PROGRAMMA

"La sanità del Friuli Venezia Giulia, considerata un tempo un'eccellenza nazionale, vive attualmente oggettive difficoltà che, se non opportunamente riconsiderate, avranno riflessi molto negativi per la salute dei cittadini. Questo richiede un profondo cambiamento del servizio sanitario". Questa la premessa del programma dedicato alla sanità con il quale Massimiliano Fedriga è stato eletto oggi presidente della Regione Friuli Venezia Giulia con il 57% dei consensi.
 
Tra le sfide, nel programma si richiama un "sistema sanitario proiettato al futuro in grado di affrontare le complessità che si profila all'orizzonte, come l'allungamento dell'aspettativa di vita, l'aumento delle cronitcità, la necessità di interventi sempre più specialistici per una medicina cosiddetta di 'precisione', la difficoltà di reperire nuove risorse economiche, e che tenga conto delle specificità e delle eccellenze presenti in regione".
 
"È necessario porre al centro la professionalità del medico e degli operatori sanitari, mediante la valorizzazione delle loro capacità tecnico scientifiche. Ciò potrà avvenire solo attraverso una riorganizzazione della rete dei servizi a partire dal bisogno del paziente creando un modello che gestisca sotto un'unica regia coordinata da tutti i servizi terapeutici, assistenziali, dell'innovazione, della ricerca e della didattica. La separazione delle competenze fra programmazione (Azienda di coordinamento) e l'erogazione dei servizi (ospedali di riferimento e di rete) costituirà lo strumento innovativo con cui adattare le peculiarità dei singoli territori alle strategie complessive regionali".
 
"La sanità – prosegue il programma – verrà articolata in centri di riferimento ed in ospedali di rete che potranno avere diverse complessità a seconda delle specifiche esigenze del territorio ed avranno un ruolo pregnante per assicurare la continuità assistenziale in tutto l'ambito regionale. L'Università e gli Istituti di ricerca e cura dovranno mantenere la loro specificità. L'attività socio sanitaria sarà riorganizzata rivalutando il ruolo dei servizi comunali e degli ospedali di rete".

30 Aprile 2018

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