Marche. Ok della Commissione Sanità alla ridefinizione dei posti letto in regione: 140 in più

Marche. Ok della Commissione Sanità alla ridefinizione dei posti letto in regione: 140 in più

Marche. Ok della Commissione Sanità alla ridefinizione dei posti letto in regione: 140 in più
La delibera era stata approvata dalla Giunta a fine aprile. Saranno attivati 90 posti per acuti e 50 per post-acuti. Critica l’opposizione: “Anche in questa occasione il ruolo della commissione referente è stato messo in secondo piano dalla Giunta, riducendo il compito di indirizzo e controllo che dovrebbe ricoprire su materie fondamentali”. LA DELIBERA

In arrivo negli ospedali delle Marche 140 nuovi posti letto.

È quanto prevede la delibera approvata a fine aprile dalla Giunta regionale e approvata a maggioranza nei giorni scorsi dalla Commissione Sanità e servizi sociali del Consiglio. 
 
La delibera (“Ridefinizione della dotazione dei posti letto della rete ospedaliera marchigiana”) prevede l’attivazione di 140 i nuovi posti letto negli ospedali e nelle strutture convenzionate delle Marche , di cui 90 per acuti e 50 per post-acuti. 

Dei 90 posti per il ricovero per patologie acute, 50 sono assegnati all'Area vasta 1 (Pesaro-Urbino), 30 all'Area vasta 4 (Fermo) e 10 all'Area vasta 3 (Macerata). 

“È un atto molto importante”, ha commentato il presidente della IV Commissione Sanità Fabrizio Volpini (PD). “Lo schema suggerito dall'Asur è stato trasmesso alla Giunta regionale, dopo aver ascoltato le aziende ospedaliere: Marche Nord, Inrca e Ospedali Riuniti di Torrette. I criteri adottati sono essenzialmente due. L'omogenizzazione, con assegnazioni di posti per acuti nei territori con indici bassi, in particolare nell'Area vasta 1 e nell'Area vasta 4. Il secondo criterio è stato il contrasto alla mobilità passiva, particolarmente evidente in ambito ortopedico nell'Area vasta 1. I 30 posti a Fermo si legano al nuovo ospedale unico, a Civitanova verrà rafforzato il dipartimento di emergenza e a Macerata la Breast unit”. 

Dei 50 nuovi posti letto per la presa in carico di pazienti in fase post-acuta, invece, 30 saranno attivati nell’Area vasta 1 e 20 in quella 2. 

“Nell'Area vasta 1 – dice Volpini – 10 posti andranno a Cagli e 20 a Sassocorvaro per la lungodegenza, 20 posti andranno alla struttura di Villa Serena di Jesi, specializzata nella riabilitazione del cardiopatico operato e strettamente collegata con la cardiochirurgia dell'ospedale di Torrette, dove il numero di interventi è in crescita. Inoltre – conclude – 20 posti di cure intermedie da Villa Serena andranno all'Inrca per le cronicità”.

“Nel corso della discussione – aggiunge Volpini – ho sollevato la necessità di prevedere dei posti letto da assegnare al progetto Nemo sulle malattie neurodegenerative a Torrette, e tutta la commissione ha condiviso con me questa esigenza. Il progetto, con finalità assistenziali, è stato sostenuto e appoggiato, ma una delle condizioni fondamentali per partire sarà la possibilità di ricovero”. 
 
Critiche alla delibera sono giunte invece dall’opposizione. “Anche in questa occasione il ruolo della commissione referente è stato messo in secondo piano dalla Giunta regionale, riducendo il compito di indirizzo e controllo che dovrebbe ricoprire su materie fondamentali. In questo caso stiamo parlando di un tema estremamente delicato come la distribuzione dei posti letto”, ha detto la vicepresidente della Commissione Elena Leonardi (FdI). “Nello schema di assegnazione non convince la redistribuzione di posti ospedalieri e di cure intermedie in alcune strutture private e la concentrazione in un unico territorio, senza un razionale criterio di equità socio-sanitaria”. 

15 Maggio 2018

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