Cantù. Entro il 2018 attivo il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale S.Antonio Abate

Cantù. Entro il 2018 attivo il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale S.Antonio Abate

Cantù. Entro il 2018 attivo il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale S.Antonio Abate
Il presidente della Regione in sopralluogo al cantiere del nuovo blocco operatorio dell’Ospedale ha espresso molta soddisfazione per lo stato di avanzamento dei lavori, ma ha contestato “i vincoli normativi” che non consentono alla Regione di assumere più 840 medici a fronte di un fabbisogno di 1.600. “Auspichiamo che la richiesta di autonomia vada avanti e che ci permetta di avere più potere decisionale”.

Saranno consegnati entro la fine dell’anno i lavori del nuovo blocco operatorio dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, annuncia con un comunicato stampa l’amministrazione lombarda dopo la visita di stamattina del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale Fabrizio Turba. Al sopralluogo, si legge nella nota, hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, le autorità del territorio, il direttore dell’ASST lariana, Marco Onofri e il direttore generale dell’assessorato alla Sanità, Luigi Cajazzo.

“Questa è la bella storia – ha commentato il presidente della Regione Lombardia – la storia di un territorio che riesce a creare attorno ad un ospedale tante iniziative lodevoli. Una bella storia che avrà un seguito sempre più importante. Il presidio canturino continuerà ad essere un’eccellenza del territorio. La vera ricchezza sta infatti, negli uomini e nelle donne che lavorano in questa struttura e che sanno dare le risposte che i cittadini richiedono”.

Il Presidente, si legge ancora nella nota per la stampa, non ha poi nascosto una certa amarezza nel ricordare che la Lombardia “nonostante abbia le risorse per farlo, non può assumere. A fronte di una necessità di 1600 medici possiamo assumerne solo 840. Avremmo le risorse necessarie, potremmo rinforzare i nostri presidi, eppure vincoli normativi non ci consentono di procedere. Il percorso è iniziato ed è prevista dalla costituzione e ci consentirà di essere più liberi nelle scelte, più autonomi nel progettare e nel decidere dove spendere le risorse. Come, lo decideremo insieme”.

“La nostra è una sanità di qualità di cui dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso – siamo già eccellenti a livello europeo ma possiamo ancora migliorare e questo è il nostro impegno”.

Il progetto prevede la sopraelevazione di 1 piano dell’edificio Piastra (corpo G), al fine di realizzare un nuovo comparto operatorio, una nuova area di sterilizzazione, un’area tecnica per l’alloggio degli impianti meccanici ed elettrici a servizio del blocco operatorio medesimo. La superficie utile complessiva sarà di circa 1090 mq. I lavori, oggi in esecuzione, sono iniziati l’8 aprile 2016 e la consegna della nuova struttura è prevista entro il 2018. Il nuovo blocco è stato finanziato per euro 3.036.539,00 da risorse dello Stato e 150.000 euro circa da Regione nell’ambito dell’accordo di programma operativo per l’edilizia sanitaria.

Nell’occasione sono state anche ufficializzate le donazioni del Lions Club Cantù -Mariano Comense e dell’associazione Charturium, rispettivamente alla Riabilitazione cardio respiratoria alla quale andranno 4 saturimetri che i pazienti potranno usare direttamente al proprio domicilio e alla Pediatria che da oggi può contare su nuove ceste di giocattoli per i piccoli pazienti.

25 Giugno 2018

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