Fine Ebola in Congo, MSF: “Importanti passi avanti nella risposta all’epidemia”

Fine Ebola in Congo, MSF: “Importanti passi avanti nella risposta all’epidemia”

Fine Ebola in Congo, MSF: “Importanti passi avanti nella risposta all’epidemia”
Tra maggio e metà luglio, le équipe di MSF hanno avviato un intervento di emergenza per contrastare l’epidemia di Ebola nella Provincia dell’Equatore. Complessivamente, le équipe del Ministero della Salute supportate da MSF a Bikoro, Itipo, Mbandaka e Iboko, hanno fornito assistenza a 38 pazienti confermati, di cui 21 sono sopravvissuti e sono tornati alle loro case. Purtroppo 17 sono morti. Più di 120 altri pazienti che mostravano sintomi compatibili con l’Ebola sono stati isolati e testati, ma sono risultati negativi e sono quindi potuti rientrare nelle loro case.

“Il Ministero della Salute della Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato ufficialmente finita l’epidemia di Ebola nel paese. Medici Senza Frontiere (MSF), che fin dai primi casi ha avviato un intervento d’emergenza per contrastare il diffondersi del virus, dà il benvenuto alla notizia e auspica che i passi in avanti fatti durante questa risposta all’epidemia abbiano un impatto positivo nel lungo termine”, così una nota di Msf.
 
“Siamo molto felici per la fine dell’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo (RDC), dichiarata dal Ministero della Salute del paese” ha detto Micaela Serafini, direttore medico di MSF. “Fin dall’inizio dell’epidemia, MSF ha avviato un intervento d’emergenza insieme alle autorità locali, fornendo assistenza medica, isolamento dei pazienti, attività di promozione della salute e ha contribuito a garantire sorveglianza epidemiologica e sepolture sicure nelle aree di Mbandaka, Bikoro, Itipo e Iboko.”
 
“Insieme al Ministero della Salute e all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), MSF ha anche contribuito alla vaccinazione avviata nell’ambito di uno studio clinico per fermare la diffusione del virus. I dati sono ancora in fase di analisi, ma siamo incoraggiati dal fatto che la vaccinazione – insieme alla rapida risposta internazionale e agli sforzi congiunti messi in atto per raggiungere le comunità remote – ha contribuito a bloccare la diffusione del virus. La vaccinazione è un ulteriore, importante strumento per combattere questo genere di epidemia. E anche se l’Ebola resta una minaccia in RDC, siamo supportati dai passi avanti compiuti durante questa risposta”, continua Micaela Serafini.
 
“Auspichiamo inoltre che le risorse dedicate a questo intervento contro l’Ebola nella Provincia dell’Equatore abbiano un impatto positivo a lungo termine, rafforzando la capacità del sistema sanitario della RDC. MSF continua a rispondere ad altre epidemie, per esempio di morbillo o di colera, in altre aree del paese. E continueremo a supportare la ricerca di possibili trattamenti per l’Ebola, per essere in grado di fornire ai pazienti la migliore possibilità di sconfiggere il virus in caso di una nuova epidemia”, conclude lìesponente di Msf.
 
Tra maggio e metà luglio, le équipe di MSF hanno avviato un intervento di emergenza per contrastare l’epidemia di Ebola nella Provincia dell’Equatore. Complessivamente, le équipe del Ministero della Salute supportate da MSF a Bikoro, Itipo, Mbandaka e Iboko, hanno fornito assistenza a 38 pazienti confermati, di cui 21 sono sopravvissuti e sono tornati alle loro case. Purtroppo 17 sono morti. Più di 120 altri pazienti che mostravano sintomi compatibili con l’Ebola sono stati isolati e testati, ma sono risultati negativi e sono quindi potuti rientrare nelle loro case.
 
Nel complesso 3.199 persone sono state vaccinate contro l’Ebola nell’ambito di uno studio clinico del vaccino rVSVDG-ZEBOV-GP, da MSF, OMS, e Ministero della Salute, sotto la Expanded Access Framework dell’OMS. Le équipe di MSF hanno vaccinato da sole 1.673 persone nelle aree di Bikoro e Itipo, tra cui i contatti dei pazienti confermati, i loro contatti e gli operatori in prima linea (operatori sanitari, addetti alle sepolture, guaritori tradizionali e autisti di moto-taxi), considerati i maggiormente a rischio di contrarre il virus.

25 Luglio 2018

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