In Puglia fabbisogno di infermieri pari a 0 a fronte di 3.056 unità Oss e circa 900 medici

In Puglia fabbisogno di infermieri pari a 0 a fronte di 3.056 unità Oss e circa 900 medici

In Puglia fabbisogno di infermieri pari a 0 a fronte di 3.056 unità Oss e circa 900 medici
Non si dispone, al momento, di ulteriori elementi che spieghino il risultato cui perviene la Puglia sul fronte della definizione del proprio fabbisogno che, diversamente da come viene presentato, probabilmente si riferisce esclusivamente alla propria rete Ospedaliera, tralasciando la rete dei servizi territoriali, della prevenzione  e della rete emergenza–urgenza, i cui parametri organizzativi sono ancora tutti da definire

Nel programma di assunzioni  nei  singoli e distinti Sistemi Sanitari Regionali, definito dalla Legge di Stabilità 2016, la Puglia avvia estenuanti trattative e dopo numerosi confronti, si accorda con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef),  per il ottenere il via libera all’autorizzazione preventiva necessaria per assumere personale  occorrente e necessario il proprio Sistema Sanitario.

Le condizioni operative per ottenere il via libera al piano di assunzioni per la Puglia, sono state indicate dal Ministero della Salute, d’intesa con Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e hanno riguardato in via prevalente:

l’acquisizione di una dettagliata analisi istruttoria e informativa sulla consistenza del personale  in servizio, insieme di parametri valutativi  di ordine numerico e prestazionale;

 – l’effettiva riduzione dei posti letto in coerenza con quanto  previsto dal decreto sugli standard ospedalieri;

–  la rendicontazione formale del proprio piano di fabbisogno di personale rispetto alla pianificazione del proprio Piano Sanitario Regionale.

Al fine di rendere in equilibrio l’applicazione delle regole indotte dalla legge di stabilità nell’ambito delle autorizzazioni alle assunzioni, presso il Ministero è stato costituito il Tavolo del regolamento sugli standard Ospedalieri e il tavolo per la verifica dei Lea.

Il piano di definizione del fabbisogno di personale, dalla lettura dell’accordo realizzato dalla regione Puglia e i Ministeri affiancanti,  si muove  su due punti cardine:

– fabbisogno necessario all’applicazione della legge 161/2014 (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea” – Legge europea 2013-bis), con particolare riferimento all’area dell’emergenza urgenza e della terapia intensiva;

– fabbisogno correlato alla riorganizzazione della rete ospedaliera e di emergenza urgenza ai sensi del Dm 70/2015.

In quest’ambito, la Regione Puglia che ha avviato il tavolo di confronto con i Ministeri affiancanti dal dicembre 2017 per l’autorizzazione alle assunzioni, è pervenuta ad un risultato che lascia perplessi anche per come è maturato a fronte di una significativa serie di modifiche intervenute nelle comunicazioni istituzionali tra Regione e Ministeri affiancati, per quanto è dato di leggere nel verbale d’intesa sull’argomento.
 
Numerosi i cambi di rotta che risultano sulla proposta di fabbisogno di personale che la Regione ha deciso in corso d’opera, cosi come i chiarimenti che i Ministeri hanno preteso per evidenti errori formali che la regione avrebbe commesso. Ed ecco cosa si legge nel verbale tra Regione e Ministeri in ordine al fabbisogno di personale del 28 marzo 2018:

Per gli Infermieri, la dotazione a tempo indeterminato alla data di rilevazione del 31 dicembre 2015 è pari a 11.285 unità. Il fabbisogno (Fte) minimo, frutto di un algoritmo molto complesso, è pari a 10.068 unità e il numero di cessazioni, negli anni 2016-2017, risulta pari a 561 unità;
Le possibili assunzioni/stabilizzazioni, sul Fte minimo è pari a 0, ovvero sul Fte massimo è di 267 unità.

Per gli Operatori Socio Sanitari, la dotazione a tempo indeterminato  al 31 dicembre 2015 è pari a 850 unità . Il fabbisogno (Fte) minimo 3.779  il numero di cessazioni è di 127 unità.
Le possibili assunzioni, sul Fte minimo è di 3056 unità.

Insomma, il fabbisogno di Infermieri è pari a 0 a fronte di 3056 unità di Operatori Socio Sanitari e circa 900 medici.

Non si dispone, al momento, di ulteriori elementi che spiegano il risultato cui perviene la Puglia sul fronte della definizione del proprio fabbisogno che, diversamente da come viene presentato, probabilmente si riferisce esclusivamente alla propria rete Ospedaliera, tralasciando la rete dei servizi territoriali, della prevenzione  e della rete emergenza – urgenza i cui parametri organizzativi sono ancora tutti da definire. Non va sottovalutato anche il parametro della spesa  per il personale che, come è noto, è sottoposta a vincoli inviolabili.  

Alla base dell’algoritmo utilizzato per calcolare il fabbisogno, con una metodologia che la regione Puglia non ha tuttavia condiviso,  si è tenuto  conto del  numero di unità professionali in attività, profilo ricoperto, tipologia di contratto e relativa durata, il dettaglio informativo su assistenza ospedaliera (personale ospedaliero per tipologia di contratto, personale “dipendente” con limitazione permanente di idoneità, personale “dipendente” che ha diritto a usufruire di permessi ai sensi della legge 104/1992, fabbisogno di personale ospedaliero configurato sul disegno della rete in attuazione del Dm 70/2015 e della legge 161/2014); assistenza distrettuale (con le stesse differenziazioni) e fabbisogno di personale per la prevenzione (configurato sul disegno della rete in attuazione del Dm 70/2015 e della legge 161/2014).

Gli effetti immediati cui il verbale d’intesa  sottende  riflettono il ritardo al legittimo processo di stabilizzazione del personale infermieristico stimato in circa un migliaio di unità e l’immediato avvio al concorso unico regionale per 1789 Operatori Socio Sanitari indetto dalla Azienda Ospedaliera “Riuniti” di Foggia.  Evidentemente il sorprendente dato numerico sul fabbisogno 0 di Infermieri  per le assunzioni necessita di analisi e migliori approfondimenti  che eseguiremo e di cui daremo conto. 
 
Ovviamente è forte la preoccupazione, considerando le segnalazioni che pervengono all’attenzione del nostro Ordine, che la realtà numerica del personale infermieristico che occorre al nostro attuale sistema è fortemente sottostimato dal verbale  d’intesa tra regione, Mef e Ministero salute, cui il presente articolo fa richiamo. 

Saverio Andreula, Giuseppe Papagni – Opi Bat

S. Andreula, G. Papagni (Opi Bat)

27 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Ipertensione resistente. Ottimi risultati dalla prima denervazione renale eseguita all’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza 
Ipertensione resistente. Ottimi risultati dalla prima denervazione renale eseguita all’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza 

Nel maggio scorso, Franco, un uomo di 62 anni di Isca sullo Ionio, in provincia di Catanzaro, è stato il primo paziente trattato con denervazione renale presso l'IRCCS Casa Sollievo...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...

Puglia. Privato accreditato, nel 2026 confermati i tetti di spesa per le prestazioni ambulatoriali
Puglia. Privato accreditato, nel 2026 confermati i tetti di spesa per le prestazioni ambulatoriali

La Giunta regionale della Puglia ha approvato ieri la delibera con cui vengono confermati i tetti di spesa relativi alle prestazioni di specialistica ambulatoriale da parte delle strutture private accreditate...