Truffa da 70mila euro a danno del Ssn, agli arresti un medico di famiglia e il titolare di una struttura privata di Napoli

Truffa da 70mila euro a danno del Ssn, agli arresti un medico di famiglia e il titolare di una struttura privata di Napoli

Truffa da 70mila euro a danno del Ssn, agli arresti un medico di famiglia e il titolare di una struttura privata di Napoli
Il medico compilava false ricette a carico del Ssn a nome di ignari pazienti e l’imprenditore fingeva di effettuarle presso la propria struttura per ottenere l’illecito rimborso per prestazioni sanitarie mai eseguite. De Luca. “Operazione partita da un'indagine interna promossa dall'ASL Napoli 2. Conferma che le azioni messe in campo per il rigore e la trasparenza, anche con il sistema regionale di controllo telematico, continuano ad ottenere risultati nel risanamento nella sanità campana”.

I Carabinieri del Nas di Napoli hanno eseguito, con la collaborazione dei militari dei competenti Comandi Carabinieri territoriali, un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari per il titolare di una struttura sanitaria privata e di un medico di base, entrambi convenzionati con l’Autorità sanitaria locale.

L’attività di indagine, spiega una nota dei Nas, “ha accertato che tra il medico e l’imprenditore esisteva un illecito accordo in base al quale il primo compilava false ricette mediche a carico del S.S.N., apponendovi dati anagrafici di ignari pazienti nei cui confronti prescriveva esami di diagnostica per immagini ad alto costo. Sulla scorta delle false prescrizioni, l’imprenditore complice approntava successivamente la relativa documentazione attestante che i predetti esami erano stati eseguiti presso la propria struttura. La falsa documentazione veniva, quindi, presentata ai preposti uffici dell’Asl al fine di ottenere l’illecito rimborso per prestazioni sanitarie mai eseguite”.

Dagli accertamenti condotti il Nas di Napoli ha stimato che il danno arrecato al Ssr si aggirerebbe intorno ai 70.000 euro.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. In una nota la Regione spiega che l’operazione dei Nas è partita “da un'indagine interna promossa dall'ASL Napoli 2”. “La vicenda – ha dichiarato il presidente De Luca – conferma che le azioni messe in campo per il rigore e la trasparenza, anche con il sistema regionale di controllo telematico, continuano ad ottenere risultati nel risanamento nella sanità campana. Queste azioni proseguono e proseguiranno con sempre maggiore impegno ed efficacia per individuare le aree di illegalità e di parassitismo”.

12 Ottobre 2018

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