Abruzzo, entro fine anno attivi gli ambulatori a gestione infermieristica

Abruzzo, entro fine anno attivi gli ambulatori a gestione infermieristica

Abruzzo, entro fine anno attivi gli ambulatori a gestione infermieristica
Lo ha garantito l’assessore Silvio Paolucci a un evento organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara. “Troppo spesso gli infermieri rivestono ruoli non attinenti al proprio profilo professionale”, commenta il presidente Opi Pescara che evidenzia anche la necessità di “assumere infermieri”, perché “il rapporto paziente/infermiere a Pescara in media è di 13/1, per garantire la sicurezza dei pazienti è indispensabile avere 6/1”.

Di Infermieri e sostenibilità del sistema sanitario nazionale si è discusso sabato scorso, 27 ottobre, in occasione dell’evento organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara, che ha visto il coinvolgimento della Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) con la Presidente Barbara Mangiacavalli e tutto il Comitato Centrale, l’Agenzia Sanitaria Regionale rappresentata dal Dott. Alfonso Mascitelli, l’assessore della regione Abruzzo Silvio Paolucci, i Presidenti degli Ordini Provinciali di Chieti, L’Aquila e Teramo, il Dott. Valterio Fortunato in rappresentanza del Direttore Generale Armando Mancini della Ausl di Pescara.

Annunciati dal Direttore Alfonso Mascitelli e confermati dall’assessore Silvio Paolucci, l’attivazione entro la fine dell’anno degli ambulatori a gestione e responsabilità infermieristica. Si inizierà con gli ambulatori specializzati in particolar modo gli ambulatori per i pazienti stomizzati, e per gli accessi vascolari centrali ad inserimento periferico, al quale seguiranno ulteriori ambulatori specialistici e di base.

“Valorizzare la professione infermieristica”. A dirlo è il Dott. Valterio Fortunato, con una riorganizzazione assistenziale diversa, che eleva e valorizza la professione infermieristica, e vogliamo farlo con l’aiuto e la collaborazione degli Ordini Provinciali – conclude Fortunato.

“Troppo spesso gli infermieri rivestono ruoli non attinenti al proprio profilo professionale, per sopperire carenze organiche, o impegnati in attività amministrative che poco hanno a che fare con l’infermieristica – ha affermato Irene Rosini, Presidenti dell’Ordine di Pescara -.Colleghi con specializzazioni avanzate (area critica, wound care, stomaterapia) di cui le aziende si avvalgono, offrono, senza alcun riconoscimento professionale ed economico, alle sempre più crescenti responsabilità in termini di sicurezza e garanzia delle cure”.

“Mentre cresce una società sempre più anziana, con un aumento delle fragilità e delle cronicità che comporta un aumento delle prestazioni assistenziali, si assiste ad un errata appropriatezza della stessa che ha come conseguenza una mancata risposta assistenziale sul territorio, un incremento dei ricoveri dei pazienti cronici o fragili, un incremento degli accessi in pronto soccorso e lunghe ore d’attesa, un aumento dei ricoveri per trattare le cronicità anziché le acuzie, solo per citare alcuni aspetti”, ha aggiunto Rosini.

“Occorre una rivoluzione culturale, in vista del cambiamento demografico, che ci permette di ridisegnare modelli organizzativi che ricollochi le giuste competenze e restituisca ad ogni professionalità la sua dimensione – ha affermato la Presidente Barbara Mangiacavalli – . Gli infermieri non vogliono togliere nulla ai medici, ma ricollocare le attività ai giusti professionisti, secondo i propri profili. Basta con i modelli organizzativi che devono tener conto di equilibri storici consolidati che non permettono alcuna discussione. Non sono più sostenibili. Trovo scorretto utilizzare una tragedia, per scopi che nulla hanno a che fare con l’attività professionale di Enti sussidiari dello Stato”.

“La nostra professione è così articolata e complessa – ha aggiunto Mangiacavalli – che più evolve e più passa dal ruolo tecnico al ruolo di governo, di pianificazione assistenziale e assunzione di responsabilità, nelle dirigenze infermieristiche, negli ospedali di comunità, nel territorio con gli infermieri di famiglia negli ambulatori infermieristici”.
 
All’evento ha partecipato anche la Presidente dell’Ordine
dei Medici di Pescara, la Dott.ssa Maria Assunta Ceccagnoli che ha affermato come purtroppo oggi siano presenti incomprensioni e rivendicazioni di ruoli non più giustificabili, alla luce della normativa vigente e della crescita e sviluppo della professione infermieristica. “Auspico una stretta collaborazione tra gli ordini al fine di migliorare la comunicazione tra i professionisti attraverso una corretta applicazione dei rispettivi codici deontologici”.

“Purtroppo, ad oggi – ha infine evidenziato Rosini – nonostante siano state accolte dalla Regione diverse istanze e richieste da parte degli Ordini Provinciali, è ancora una criticità la carenza del personale infermieristico. Recenti studi affermano che il rapporto minimo per garantire la sicurezza è di 6 pazienti per ogni infermiere, in Italia siamo con una media di 9,5/1, nella Geriatria di Pescara la media è di 14-13/1, Ortopedia 13/1, Chirurgia 10/1. Quindi stupisce il piano assunzioni presentato al Ministero dalla nostra Regione che stima il fabbisogno per il prossimo triennio 2019-2021 per l’assunzione di 450 medici e 500 operatori sanitari Oss, quindi non verranno assunti infermieri? Va benissimo incrementare le figure di supporto, perché si sollevano gli infermieri da tutte quelle attività non attinenti al proprio profilo, ma appare molto azzardata questa stima, anche in virtù della probabile uscita per pensionamento a seguito della quota 100 di un numero considerevole di professionisti”.

29 Ottobre 2018

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