Obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale 2016: pronta assegnazione di 83 mln per Puglia, Sicilia, Liguria, Calabria e Lazio

Obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale 2016: pronta assegnazione di 83 mln per Puglia, Sicilia, Liguria, Calabria e Lazio

Obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale 2016: pronta assegnazione di 83 mln per Puglia, Sicilia, Liguria, Calabria e Lazio
Pronta per la Stato Regioni l'intesa sul riparto del 30% residuo a valere sul fondo sanitario 2016 per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilevo nazionale del Piano sanitario Nazionale. Si tratta di poco meno di 83 milioni, di cui il 37% (quasi 30,5 milioni) vanno al solo Lazio. I progetti, già finanziati al 70% e che attendevano le verifiche finali per la chiusura dell’assegnazione complessiva, riguardano sei capitoli. IL DOCUMENTO.

Pronto per il via libera in Stato Regioni lo sblocco del 30% delle somme residue (30%) delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilevo nazionale del Piano sanitario Nazionale per l'anno 2016 dei progetti delle Regioni: Calabria, Lazio, Liguria, Puglia e Sicilia. Il tutto a valere sul fondo sanitario 2016.

Si tratta di poco meno di 83 milioni, di cui il 37% (quasi 30,5 milioni) vanno al solo Lazio.

I progetti, già finanziati al 70% e che attendevano le verifiche finali per la chiusura dell’assegnazione complessiva, riguardano sei capitoli:

1. attività di assistenza primaria. La linea progettuale propone lo svolgimento di interventi finalizzati all'attuazione dell'art. 5 del Patto per la Salute 2014-2016 tra cui attivazione/implementazione di forme organizzative monoprofessionali, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e multiprofessionali, le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) per l'erogazione delle cure primarie;

2. sviluppo dei processi di umanizzazione all'interno dei percorsi assistenziali. La linea progettuale propone lo sviluppo dei processi di umanizzazione attraverso diverse iniziative;

3. cure palliative e terapia del dolore. Sviluppo dell'assistenza domiciliare palliativa specialistica (vincolo di 100 milioni di euro). La linea progettuale si propone, in particolare, di garantire uniformità della presa in carico del paziente con bisogni di cure palliative; perseguire l'individuazione precoce dei pazienti con bisogni di cure palliative; di ampliare l'offerta di cure palliative domiciliari anche a pazienti non oncologici, di assicurare la diversificazione tra assistenza palliativa domiciliare di base e specialistica, di garantire un'adeguata assistenza domiciliare, soprattutto in età pediatrica; di sviluppare l'assistenza domiciliare palliativa, garantendo al paziente in carico alla rete la continuità assistenziale tra hospice e domicilio;

4. Piano Nazionale Prevenzione e supporto al Piano Nazionale Prevenzione (vincolo di 240 milioni di euro). Gli obiettivi generali dell'obiettivo prioritario consistono nel supportare l'attuazione del PNP mediante il sostegno al funzionamento dei tre network regionali individuati dall'articolo 17 del Patto per la Salute: Osservatorio Nazionale Screening (ONS); Network Italiano Evidence­based Prevention (NIEBP); Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM);

5. gestione della cronicità. Modelli avanzati di gestione delle malattie croniche. Assistenza alle persone in condizioni di fragilità e di non autosufficienza. La linea progettuale propone _di garantire numerosi interventi, tra i quali: la continuità delle cure mediante gestione integrata da parte dei servizi territoriali ed ospedalieri, perseguendo il coordinamento funzionale dell'attività dei MMG, PLS, specialisti e distretti, finalizzato anche alla riduzione degli accessi impropri al ricovero ospedaliero; l'integrazione tra i diversi servizi sanitari e sociali, la creazione di reti tra le strutture specialistiche; interventi formativi con percorsi di accreditamento, costruzione di banche dati;

6. reti oncologiche. La linea progettuale si propone l'adozione di iniziative di implementazione o miglioramento delle reti oncologiche regionali, modulate secondo i bisogni della singola Regione; il perseguimento di tutti gli obiettivi specifici identificati nella Guida per la costituzione di reti oncologiche regionali e il rispetto dei criteri identificati dalla medesima Guida, con particolare riferimento alla costituzione di una rete nazionale dei tumori rari.
 

28 Novembre 2018

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