Altolà da infermieri e tecnici di radiologia: stop alle attività (anamnesi e diagnostica) non previste per le professioni dal decreto della salute sulle Rnm 

Altolà da infermieri e tecnici di radiologia: stop alle attività (anamnesi e diagnostica) non previste per le professioni dal decreto della salute sulle Rnm 

Altolà da infermieri e tecnici di radiologia: stop alle attività (anamnesi e diagnostica) non previste per le professioni dal decreto della salute sulle Rnm 
Le due Federazioni indicano ai propri iscritti strade che rispettano la norma, ma di fatto indeboliscono il servizio così come fino a ora è stato erogato. Il decreto detta una serie di prescrizioni per gli aspetti di sicurezza e rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali e internazionali disponibili, tenendo conto della normativa di sicurezza sul lavoro al momento della sua emanazione, ma nulla si dice espressamente delle figure sanitarie coinvolte a eccezione del medico radiologo. LA CIRCOLARE FNOPI - L'INFORMATIVA TSRM PSTRP.

La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) e la Federazione nazionale dei tecnici di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM PSTRP) prendono posizione a tutela degli iscritti sul decreto del Ministero della Salute del 10 agosto su “determinazione degli standard di sicurezza è impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica”, entrato in vigore il 9 novembre.

E indicano ai propri iscritti, seppure nella diversità del coinvolgimento delle due professioni, strade che di fatto indeboliscono il servizio così come fino a ora è stato erogato.
 
Il decreto detta una serie di prescrizioni per gli aspetti di sicurezza e rappresenta una sintesi delle norme di buona tecnica e delle raccomandazioni nazionali e internazionali disponibili, tenendo conto della normativa di sicurezza sul lavoro al momento della sua emanazione.
 
Ma nel decreto nulla si dice espressamente delle figure sanitarie coinvolte a eccezione del medico radiologo.
 
In particolare si specificano attribuzioni per la compilazione e la sottoscrizione del questionario amnesico sottoposto alla persona assistita prima dell’esame di risonanza magnetica che, secondo una circolare inviata dalla FNOPI agli Ordini provinciali, “sono frutto di un ragionamento del tutto disancorato dalla prassi clinica assistenziale quotidiana. Se infatti, dal punto di vista giuridico, la raccolta del consenso spetta al medico, il delicato processo di supporto all’autodeterminazione e alla libera ed informata scelta della persona di ogni trattamento sanitario far sì che il consenso informato sia uno strumento deontologico che permette a qualsiasi professionista sanitario di condividere con l’utente le scelte terapeutiche. Secondo il Dm 739/94 infatti, tra le competenze infermieristiche, rientra anche l’informazione al paziente, garanzia di quel principio di advocacy che risulta anche dalla lettura del codice deontologico”.
 
E sulla base di questi presupposti, la FNOPI invita gli infermieri in servizio presso le radiologie a rispettare quanto indicato nel Dm: “I colleghi infermieri operanti nelle radiologia di cui al decreto ministeriale del 10 agosto 2018 dovranno astenersi dal collaborare direttamente o indirettamente all’acquisizione dei dati anamnestici e alla raccolta del consenso informato e che in nessun caso potranno operare senza la presenza del medico specialista in radiodiagnostica, o radiologia, o radiologia diagnostica al fine di ottemperare a quanto decretato”.
 
Anche se la Federazione sottolinea nella circolare che ormai da tempo e in modo organico e validato l'infermiere si attiva per la raccolta dei dati e del consenso informato, che non si esaurisce nella firma, ma rientra in un processo continuo e non terminabile che permette anche in un secondo momento alla persona di esprime volontà diverse.
 
“Si rende inoltre evidente – aggiunge in modo critico la FNOPI – come una condotta omissiva alla raccolta dei dati e del consenso informato si configura come una violazione dei principi costituzionalmente garantiti, principi a cui tutti i professionisti sono chiamati a concorrere ma che, a quanto si legge nel DM, si riduce ad una responsabilità monoprofessionale del medico”.
 
Anche la FNO TSRM PSTRP invita i propri iscritti a rispettare il Dm, provvedendo in caso contrario a denunciare alle procure ogni violazione, per evitare che evitare che i TSRM possano essere coinvolti in comportamenti che violino la norma con conseguenti responsabilità personali per i fatti che ne potrebbero derivare.
 
La circolare dei TSRM invita anche gli iscritti a segnalare all’Ordine di appartenenza “ogni lacuna gestionale e organizzativa che rendesse non applicabile quanto indicato nel Decreto ministeriale, in particolare tutti i casi in cui le Amministrazioni pubbliche o private non garantiscano la necessaria copertura del servizio da parte delle figure espressamente citate e coinvolte nella prestazione diagnostica di risonanza magnetica”.
 
E precisa – annunciando che saranno inviati “alcuni esposti alle procure della Repubblica, scelte anche sulla base delle informazioni in nostro possesso – che la Federazione, col supporto dei sindacati, intende dare pieno sostegno legale a tutti i tecnici di radiologia che saranno costretti a sospendere il servizio per negligenza delle Amministrazioni che non permetteranno l’effettuazione della prestazione diagnostica nel rispetto della normativa e del diritto dei cittadini e degli operatori addetti alla sicurezza e alla qualità degli esami.

11 Dicembre 2018

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