Bologna. Muore feto, grave la mamma. Il giorno prima era stata dimessa dal PS ostetrico

Bologna. Muore feto, grave la mamma. Il giorno prima era stata dimessa dal PS ostetrico

Bologna. Muore feto, grave la mamma. Il giorno prima era stata dimessa dal PS ostetrico
L’Ausl ha aperto una inchiesta interna e il caso è stato segnalato alla Procura. La donna, 33 anni, alla 32ª settimana di gravidanza, è stata sottoposta nella notte tra il 2 e il 3 febbraio a un parto cesareo in urgenza. La signora è in gravi condizioni per una infezione respiratoria e sistemica. Il bimbo era già morto. Nel pomeriggio una nota della Asl informa su un avvenuto miglioramento del quadro clinico anche se la prognosi resta riservata.

L’Azienda Usl di Bologna esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia e annuncia di avere aperto una inchiesta interna sul caso della donna di 33 anni, alla 32ª settimana di gravidanza, operata d’urgenza nella notte tra il 2 e il 3 febbraio e ricoverata in Terapia Intensiva all’Ospedale Maggiore. Il caso è stato anche segnalato alla Procura perché, “da una prima ricostruzione – riferisce l’Ausl, – risulta che la donna si era già recata al Pronto Soccorso Ostetrico del Maggiore nel pomeriggio del 2 febbraio”.

La donna, informa va la Asl in una prima nota stampa, “versa in gravi condizioni per una infezione respiratoria e sistemica. I sanitari stanno facendo il possibile per salvarla”. Per il bimbo “non c’è stato nulla da fare poiché era già morto”.


 


Una situazione che sembra fortunatamente migliorare nel pomeriggio quando la Asl informa che  "il quadro clinico migliora" anche se la prognosi rimane tuttavia riservata.


La famiglia, spiega sempre la Asl, ha espresso la volontà di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda.


 


Le azioni messe in atto dalla direzione aziendale, già in data 3 febbraio, e quelle ancora in corso riguardano la segnalazione alla Regione Emilia-Romagna, alla Procura, l’avvio dell’indagine interna per la ricostruzione degli eventi, l’effettuazione dell’audit con il personale sanitario coinvolto.


 


Dai primi elementi raccolti, nel pomeriggio di sabato 2 febbraio alle ore 16.15, la signora era stata valutata, ma non presa in carico e registrata come accesso, senza eseguire accertamenti diagnostici, dai sanitari del Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico dell’Ospedale Maggiore, al quale si era rivolta spontaneamente. Indirizzata al Pronto Soccorso Generale del Maggiore per un approfondimento del quadro pneumologico, non risultano, tuttavia, – spiega sempre la Asl – accessi tracciati al Pronto Soccorso del Maggiore.


 


La signora veniva accolta e presa in carico, invece, alle ore 17.16, dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vergato, al quale si era rivolta spontaneamente. Dopo una prima valutazione diagnostica d’urgenza la signora veniva trasferita un ambulanza e automedica 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove giungeva alle ore 19.22.

04 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Il farmacista clinico esce dall’ombra, ma ora deve trovare spazio nel Ssn
Il farmacista clinico esce dall’ombra, ma ora deve trovare spazio nel Ssn

Gentile Direttore,in questi tempi la figura del Farmacista Clinico sta uscendo dalla “zona protetta” della professione del farmacista ospedaliero per diventare una figura conosciuta, considerata e richiesta anche nel nostro...

E-R. Presentate in commissione le linee di programmazione 2026, per il Ssr 10,2 miliardi
E-R. Presentate in commissione le linee di programmazione 2026, per il Ssr 10,2 miliardi

Le linee di programmazione e finanziamento del sistema sanitario regionale per il 2026 prevedono uno stanziamento di 10,2 miliardi di euro, con un aumento di 267 milioni rispetto all’anno precedente....

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...