Omeopatia. Inaccettabile l’accusa di fare fatturato sulla pelle dei pazienti

Omeopatia. Inaccettabile l’accusa di fare fatturato sulla pelle dei pazienti

Omeopatia. Inaccettabile l’accusa di fare fatturato sulla pelle dei pazienti

Gentile Direttore,
pur avendo sempre cercato di evitare polemiche e ben conscio che una realtà come Boiron non ha bisogno di essere difesa nelle sue condivisibili affermazioni, non posso esimermi dal rispondere al dottor Di Grazia che attacca in modo offensivo e come sempre pregiudizievole il comparto omeopatico. Il suo articolo lascia intendere che le aziende, pur di fare fatturato, passano sopra la salute dei pazienti. Questo è davvero inaccettabile e grave.

Ci sono personalità del mondo scientifico, addirittura premi Nobel, che hanno un atteggiamento possibilista e sicuramente più aperto nei confronti della medicina omeopatica. Un approccio che reputo corretto in quanto la scienza non è scolpita su tavole di pietra ma è una conoscenza in continua evoluzione. Un mutamento e un progresso che ha investito anche il mondo dell’omeopatia.

Le aziende del settore da decenni sono controllate, ispezionate, sia dall’Agenzia del farmaco che dal Ministro della Salute, in quanto produttrici di farmaci. Anche se il dottore non se n’è reso conto, l’innovazione e la ricerca medico-scientifica ha riguardato fortunatamente anche il comparto omeopatico; le aziende hanno introdotto standard produttivi altamente innovativi e avviato importanti collaborazioni con i maggiori centri di ricerca universitari italiani e mondiali.
La Bibbia, e tantomeno la religione, a mio modesto avviso, non hanno a che vedere con la produzione di medicinali autorizzati dall’AIFA e, a salire, da tutte le Istituzioni Sanitarie Italiane ed europee.

L’omeopatia è riconosciuta come medicina complementare in quasi tutto il Mondo e in ogni parte d’Europa, dove ci sono Paesi che addirittura la dispensano attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, a conferma dell’utilità dei suoi farmaci in percorsi terapeutici integrati. In Italia è utilizzata da milioni di persone e prescritta da migliaia di medici, peraltro appartenenti al sistema sanitario pubblico. Questa è la realtà con cui il dottor Di Grazia si dimentica di fare i conti. Come noi imprenditori, medici, ricercatori rispettiamo, pur non condividendo, le posizioni del noto medico e divulgatore, chiediamo che eviti di essere offensivo.

Giovanni Gorga
Presidente Omeoimprese

Giovanni Gorga (Omeoimprese)

04 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): “Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona”
Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): “Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona”

Gentile Direttore, la polemica sulle presunte irregolarità all’indomani delle segnalazioni di foto dei test circolate sul web, non aggiungono e non tolgono nulla rispetto al valore dell’impianto messo in atto...

Una nuova Governance, forte e competente e non “pannicelli caldi” servono per rilanciare il Ssn
Una nuova Governance, forte e competente e non “pannicelli caldi” servono per rilanciare il Ssn

Gentile Direttore, è già da diverso tempo che denunciamo con forza lo stato di crisi in cui versa il SSN. Una crisi che si traduce nell' impossibilità per i cittadini ...

Togliere il doppio segreto al test HIV e garantire Prep gratuita in tutte le Asl
Togliere il doppio segreto al test HIV e garantire Prep gratuita in tutte le Asl

Gentile Direttore, quali soluzioni possiamo proporre per risolvere i problemi emersi dall’ultima analisi di dati pubblicati sull’HIV dall’ISS relativi al 2024? L’ISS mostra un quadro epidemiologico dell’HIV in Italia caratterizzato...

Disavanzi regionali della sanità: un “profondo rosso” in cui è cambiata la natura del problema 
Disavanzi regionali della sanità: un “profondo rosso” in cui è cambiata la natura del problema 

Gentile Direttore, negli ultimi anni il disavanzo sanitario regionale, come ricostruito pochi giorni fa qui su Qs che ha parlato di “profondo rosso” (a proposito, complimenti per la nuova veste...