Usb Campania: “Gli operatori del Pronto soccorso del Moscati di Avellino chiedono tutela e ottengono una mancia”

Usb Campania: “Gli operatori del Pronto soccorso del Moscati di Avellino chiedono tutela e ottengono una mancia”

Usb Campania: “Gli operatori del Pronto soccorso del Moscati di Avellino chiedono tutela e ottengono una mancia”
“Il direttore generale, con la delibera n. 56 del 28.1.2019, ha creduto di alleviare il disagio in cui è costretto a lavorare il personale con una 'mancia' di 15 e 30 euro a seconda se si lavori rispettivamente nei turni diurni o notturni. Noi chiediamo l'aumento del personale e una razionale gestione dei ricoveri”.

"Gli operatori del Pronto Soccorso del 'Moscati' di Avellino attraverso una nota al direttore generale avevano chiesto un incontro per ottenere una maggiore tutela per loro e per i pazienti e il direttore generale prima ancora di ascoltare la Usb sulla sciagurata gestione della situazione al P.S. concede una 'mancia' agli operatori attraverso la delibera n. 56 del 28.1.2019 senza peraltro il dovuto confronto e consequenziale accordo con la Rsu dato che sulla gestione dei fondi contrattuali è obbligatorio sottoscrivere il contratto integrativo aziendale". A darne notizia un comunicato del Coordinamento regionale Usb Sanità della Campania.
 
"Tale atto scorretto e inopportuno – prosegue la nota – ha creato più sconforto che tranquillità seppure la sopracitata delibera ha difatti conclamato le giuste lamentele del personale di comparto che lavora presso il Pronto Soccorso del principale nosocomio della provincia irpina.
 
Il direttore generale, infatti, ha creduto di alleviare i disagi in cui è costretto a lavorare il personale con una 'mancia' di 15 e 30 euro a seconda se si lavori rispettivamente nei turni diurni e notturni.
 
Ciò che chiedevano i lavoratori non erano spiccioli, ma di lavorare dignitosamente ed in sicurezza, per loro e per i pazienti.
 
Il Pronto Soccorso, che dovrebbe essere il primo 'porto sicuro' per gli ammalati – spiega la nota -, diventa sempre di più un luogo in cui la confusione regna sovrana, un posto dove l’errore e il nursing malpractice è diventata un’eventualità sempre più concreta, un posto dove, paradossalmente, i rischi di ammalarsi per lo stress sia fisico che psicologico o veder peggiorare le proprie condizioni di salute per una cattiva assistenza ricevuta, aumentano anziché diminuire.
 
I dipendenti del Pronto Soccorso danno, da sempre, il massimo, indipendentemente dal loro stipendio. Non si sono mai sognati di dosare l’impegno lavorativo in base a quanto riceveranno in busta paga, e pensarla diversamente è oltremodo offensivo.
 
Al previsto incontro con la Direzione generale – conclude il sindacato – la Usb chiederà l’aumento del personale sanitario (infermieristico, OSS e medici) e una razionale e corretta gestione dei ricoveri (i pazienti restano a settimane intere sulle barelle al Pronto Soccorso) non una proposta di connivenza a questo stato di cose, perché questo è il significato politico che la Usb conferisce all’adozione della delibera n. 56 del 28.1.2019, una vera e propria richiesta di complicità nella cattiva gestione, da parte dell’Azienda, del Pronto Soccorso e non solo".

05 Febbraio 2019

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